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Dalla memoria della Resistenza al genio di Corradino D’Ascanio, dalla figura di don Orione alle tradizioni della vendemmia. Il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha approvato all’unanimità dei presenti quattro nuove leggi che intervengono su ambiti diversi, ma sono unite da un filo comune: la valorizzazione della storia, delle identità locali e del patrimonio culturale e sociale abruzzese.

La seduta si è aperta nel ricordo di Andrea Moretti, l’operaio originario di Tottea di Crognaleto morto a seguito dell’incidente sul lavoro al Colosseo. Su richiesta del consigliere Sandro Mariani, l’Aula ha osservato un minuto di silenzio. Il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, ha inoltre annunciato la decisione, condivisa con l’Ufficio di Presidenza, di inviare il gonfalone della Regione ai funerali.

Sul fronte legislativo, uno dei provvedimenti approvati istituisce i Parchi della Memoria storica e della Resistenza, con l’obiettivo di valorizzare i luoghi abruzzesi legati alla lotta partigiana e alla guerra di Liberazione. La legge guarda a questi siti non soltanto come luoghi della commemorazione, ma come spazi nei quali unire memoria storica, tutela ambientale, attività educative e promozione turistica.

Tra i luoghi individuati entra anche la Linea Fiume Sangro, territorio che fu teatro di una delle battaglie più significative della campagna d’Italia. Il progetto prevede il coinvolgimento degli enti locali, delle scuole, delle università e delle associazioni impegnate nella conservazione della memoria, insieme alla valorizzazione dei cammini storici. Per il 2026 è previsto uno stanziamento iniziale di 20mila euro, mentre le successive leggi di bilancio potranno rifinanziare gli interventi.

Un’altra legge guarda invece a una delle personalità abruzzesi che hanno lasciato un segno nella storia dell’ingegneria e del design italiano: Corradino D’Ascanio, nato a Popoli nel 1891 e ricordato soprattutto come ideatore della Vespa.

Il provvedimento, approvato nell’ottantesimo anniversario della nascita della Vespa, punta a valorizzare la figura dell’ingegnere abruzzese e il patrimonio scientifico e culturale legato alla sua attività. L’obiettivo è trasformarne l’eredità anche in uno strumento di promozione territoriale, attraverso il coinvolgimento del mondo scolastico e universitario, iniziative culturali e percorsi turistici dedicati. Un modo per ricondurre uno dei simboli più conosciuti del Made in Italy alla storia personale e professionale del suo ideatore e alle sue origini abruzzesi.

Via libera anche alla legge dedicata a san Luigi Orione, che istituisce la Giornata regionale della Protezione Civile. L’appuntamento si svolgerà ogni anno ad Avezzano il 13 gennaio, data scelta in memoria del terremoto della Marsica del 1915, che provocò decine di migliaia di vittime e distrusse interi centri abitati.

La normativa prevede anche l’istituzione di un riconoscimento al merito intitolato a don Orione, destinato a persone, associazioni di volontariato, enti e istituzioni che si siano distinti nelle attività di protezione civile, nella solidarietà, nell’assistenza alla popolazione e nella diffusione della cultura della prevenzione. Avezzano sarà la sede delle celebrazioni regionali.

Il quarto provvedimento porta infine al centro dell’attenzione una delle tradizioni più radicate della cultura contadina abruzzese: la vendemmia. Il Consiglio ha approvato la legge che istituisce la Festa dell’Uva e del Vino di Mosciano Sant’Angelo, manifestazione le cui origini vengono ricondotte al 1922.

La legge amplia però il suo raggio d’azione attraverso il percorso “Uva Viva Uva – La Via dell’Uva e del Vino”, una rete che coinvolgerà inizialmente le feste e le tradizioni di Atri, Bisenti, Città Sant’Angelo, Morro d’Oro e Mosciano Sant’Angelo e alla quale potranno aderire altri Comuni abruzzesi caratterizzati da manifestazioni storiche legate alla vendemmia e alla cultura del vino.

A partire dal 2027 è prevista l’istituzione di uno specifico Fondo regionale per la valorizzazione della Festa dell’Uva e del percorso “Uva Viva Uva – La Via dell’Uva e del Vino”.

Quattro interventi legislativi differenti che compongono così un percorso attraverso alcune delle molte identità dell’Abruzzo: la memoria civile e storica, l’ingegno e l’innovazione, la solidarietà e la Protezione civile, fino alle tradizioni agricole e alla cultura del vino. Un patrimonio che il Consiglio regionale sceglie di valorizzare non soltanto attraverso la conservazione della memoria, ma anche attraverso iniziative culturali, formative e turistiche capaci di collegare storia e sviluppo dei territori.

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