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Primi 24 chilometri verso il completamento. L’intervento interessa Castel del Monte, Calascio, Barisciano, Castelvecchio Calvisio e Santo Stefano di Sessanio. Marsilio: «Una rete per la mobilità sostenibile e il cicloturismo»

Una rete di strade bianche per collegare i borghi del Gran Sasso attraverso percorsi alternativi alla viabilità ordinaria e creare nuove opportunità per il cicloturismo e la mobilità sostenibile. È l’obiettivo della Pista ciclabile naturale del Gran Sasso, il progetto che, con la realizzazione del lotto successivo già finanziato e in fase di progettazione, raggiungerà complessivamente 56 chilometri.

Il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio ha effettuato oggi un sopralluogo a Castel del Monte lungo il tracciato dell’infrastruttura, verificando lo stato di avanzamento dei lavori.

L’intervento attualmente in corso riguarda la realizzazione di una pista ciclabile intercomunale di circa 24 chilometri che coinvolge Castel del Monte, Comune capofila, insieme a Calascio, Barisciano, Castelvecchio Calvisio e Santo Stefano di Sessanio.

Il progetto, finanziato nell’ambito del programma regionale per la mobilità sostenibile, ha un valore complessivo di 1.685.949,01 euro.

«Questi primi 24 chilometri di strade bianche rappresentano un’infrastruttura importante per collegare i Comuni del Gran Sasso attraverso percorsi alternativi alla viabilità ordinaria – ha dichiarato Marsilio –. Con il lotto successivo, già finanziato e in fase di progettazione, arriveremo complessivamente a 56 chilometri, creando una rete dedicata alla mobilità sostenibile e al cicloturismo».

Una parte del percorso è ormai prossima al completamento e potrà essere utilizzata una volta concluso il cantiere. L’obiettivo è mettere a disposizione dei territori una viabilità alternativa alle strade percorse dalle automobili, sfruttando percorsi compatibili con il contesto ambientale e paesaggistico del Gran Sasso.

Marsilio ha ricordato anche il contributo dell’allora assessore regionale Nicola Campitelli nel percorso che ha portato alla realizzazione dell’intervento.

La nuova infrastruttura, nelle intenzioni della Regione, non sarà destinata esclusivamente ai flussi turistici. «È un’opportunità non soltanto per i turisti e per il cicloturismo che questa infrastruttura potrà attrarre – ha sottolineato il presidente – ma anche per chi vive in questi territori e potrà spostarsi da un paese all’altro in bicicletta, lungo strade bianche e percorsi che rispettano pienamente il paesaggio e l’ambiente».

Il progetto punta quindi a mettere in rete alcuni dei borghi più rappresentativi dell’area del Gran Sasso, integrando turismo lento, mobilità sostenibile e valorizzazione delle aree interne.

«L’obiettivo – ha concluso Marsilio – è creare un’infrastruttura permanente capace di valorizzare un territorio straordinario come quello del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, coniugando mobilità sostenibile, qualità della vita e nuove opportunità per le aree interne».

Nivem

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