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Regione e Camere di Commercio insieme al Salone del Camper per promuovere parchi, borghi, cicloturismo e Costa dei Trabocchi. La partecipazione rientra in una strategia che punta a trasformare il turismo all’aria aperta in un’opportunità di sviluppo e destagionalizzazione.

L’Abruzzo punta sul turismo all’aria aperta e sceglie una delle principali vetrine europee del settore per intercettare camperisti e viaggiatori interessati a natura, mobilità lenta e scoperta dei territori. La Regione è presente alla XVII edizione del Salone del Camper di Parma, in programma dal 12 al 20 settembre, con uno spazio dedicato alla promozione dell’offerta turistica regionale.

La partecipazione nasce dalla collaborazione tra Regione Abruzzo e sistema delle Camere di Commercio, con l’obiettivo di presentare il territorio come una destinazione particolarmente adatta alle nuove forme di turismo itinerante e, allo stesso tempo, sostenere gli operatori della filiera locale.

La scelta di Parma non è casuale. Il Salone rappresenta il principale appuntamento italiano dedicato al camper, al caravan e al turismo en plein air e uno dei più importanti a livello europeo. Un pubblico particolarmente interessante per l’Abruzzo, dove la vicinanza tra mare, montagna, aree protette e piccoli centri consente di costruire esperienze di viaggio molto diverse in distanze relativamente contenute.

Dalla promozione alla destagionalizzazione

L’obiettivo va oltre la semplice promozione della destinazione. Il turismo itinerante può infatti contribuire a distribuire i flussi turistici durante più mesi dell’anno e su un territorio più ampio, coinvolgendo non soltanto le località costiere ma anche borghi e aree interne.

È in questa prospettiva che la Regione porta a Parma un’offerta costruita attorno ad alcuni dei principali punti di forza dell’Abruzzo: parchi e aree naturali, cicloturismo, borghi storici, mobilità lenta, itinerari ferroviari e Costa dei Trabocchi.

All’interno dell’area “Percorsi & Mete”, nel Padiglione 2, lo stand istituzionale è stato progettato come una vetrina del territorio. Le immagini accompagnano idealmente il visitatore dalle vette e dai grandi Parchi nazionali fino alla costa, mentre i desk consentono agli operatori di presentare direttamente proposte, servizi e possibilità di soggiorno.

Accanto alla presenza istituzionale partecipano diverse realtà rappresentative dell’offerta abruzzese: Abruzzo Camping, Ferrovia dei Parchi, Pallenium, Il Pioppeto Camping & Residence, Grotte di Stiffe, Associazione Culturale NINA ETS e Blupoint.

Ed è proprio il coinvolgimento degli operatori uno degli elementi centrali del percorso: non limitarsi a promuovere l’immagine dell’Abruzzo, ma trasformare l’interesse suscitato dalla destinazione in esperienze concretamente acquistabili e fruibili sul territorio.

Un mercato che può coinvolgere anche le aree interne

L’impatto potenziale del turismo outdoor riguarda un sistema economico molto più ampio delle sole strutture dedicate ai camper. Campeggi e aree di sosta rappresentano il primo punto di contatto, ma i benefici possono estendersi a ristorazione, commercio, strutture ricettive, guide, attività sportive e culturali e servizi turistici.

Particolarmente significativo è il possibile effetto sulle aree interne. Il camperista e il turista outdoor hanno infatti una maggiore libertà negli spostamenti e possono raggiungere territori normalmente esclusi dai grandi circuiti turistici, creando occasioni economiche anche nei piccoli comuni.

La partecipazione al Salone di Parma diventa così un tassello di una strategia più ampia: utilizzare la varietà ambientale dell’Abruzzo per intercettare un turismo sempre più interessato alla sostenibilità, alle esperienze nella natura e alla scoperta lenta dei territori.

La sfida successiva sarà trasformare la promozione in presenze effettive, accompagnandola con servizi, infrastrutture, aree di sosta, percorsi ciclabili e un sistema di accoglienza adeguato. È questo il passaggio decisivo affinché la presenza nelle grandi fiere di settore produca un impatto duraturo sull’economia turistica regionale.

Nivem

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