Tavola rotonda nell’ambito del Festival I Sette Capodogli.
Entra nel vivo il festival dedicato a Vasto alla memoria dei sette capodogli spiaggiati a Punta Penna dodici anni fa.
Il 12 settembre 2014 furono ben 7 i capodogli, un numero enorme che portò lo spiaggiamento all’attenzione delle cronache nazionali, che si spiaggiarono sull’arenile della riserva naturale.
Il “miracolo di Punta Penna”, come fu successivamente definito dal Centro Studi Cetacei di Pescara, fu che ben 4 furono salvati. Successive analisi scientifiche rilevarono che i sette cetacei erano a digiuno e riscontrarono un forte stress acuto, i bassi fondali portarono quindi al disorientamento dei capodogli.
L’avvistamento avvenne intorno alle 7 e 30 del mattino, prime ore di una giornata commovente e tragica in cui si mise in moto una poderosa macchina di soccorsi e una catena umana di solidarietà e di impegno civico che Vincenzo Olivieri, presidente del Centro Studi Cetacei, definì un caso unico in Europa.
In ricordo di quella mattinata è nato il Festival I Sette Capodogli nel cui ambito venerdì 18 settembre alle ore 17 presso la Sala Aldo Moro di Vasto si terrà la tavola rotonda «Le rotte dei capodogli che uniscono». Un appuntamento che «unisce idealmente le comunità di Vasto, Rimini, Rocca San Giovanni, Asti, Lampedusa e Rodi Garganico» sottolinea Gabriele Barisano, assessore all’ambiente del Comune di Vasto.
La mattina alle ore 11 avverrà la liberazione di quattro tartarughe Caretta Caretta a cura del Centro Studi Cetacei, in collaborazione con Ufficio Circondariale Marittimo, Circolo Nautico Vasto e Riserva Naturale di Punta Aderci.

Alla tavola rotonda insieme all’assessore Barisano e al sindaco di Vasto Francesco Menna saranno presenti Anna Montini, assessore all’Ambiente di Rimini, città che ha lanciato con Vasto l’Alleanza delle Città e Paesi di Mare contro la Plastica Monouso, e da Fabio Caravaggio, sindaco di Rocca San Giovanni, città legata a Vasto dallo storico spiaggiamento di un capodoglio nel 1960. A seguire, la dott.ssa di Medicina Veterinaria Chiara Profico del Centro Studi Cetacei farà il punto sulle tartarughe marine, simboli e sentinelle dell’inquinamento da plastiche nel Mar Mediterraneo, introducendo la tematica dell’intervento di Manuela Fabbri, presidente dell’associazione Basta Plastica in Mare Network, che presenterà il progetto di contrasto all’inquinamento da plastica “Alleanza di Città e Paesi di Mare contro la Plastica Monouso”, propiziato dall’asse Rimini-Vasto sulla rotta dei capodogli, e la produzione di un Decalogo del Buon Consumatore, dodici tavole illustrate da Franco Sacchetti, in mostra presso l’atrio dell’ITSET Palizzi.
«Il Festival i Sette Capodogli cresce ogni anno e sta diventando sempre più un’occasione per mettere in rete territori, istituzioni, associazioni, mondo scientifico e scuole attorno a un obiettivo comune: la tutela del mare e della sua biodiversità – dichiara l’assessore all’Ambiente del Comune di Vasto, Gabriele Barisano – Come Comune abbiamo voluto dare continuità a questo percorso, facendo del ricordo dei sette capodogli non soltanto un momento di memoria, ma il punto di partenza per costruire iniziative concrete di sensibilizzazione ambientale. Particolarmente importante è il coinvolgimento delle nuove generazioni, perché la tutela dell’ambiente passa soprattutto dalla conoscenza e dalla formazione. Allo stesso tempo vogliamo rafforzare la collaborazione con le altre città, a partire da Rimini e dai Comuni che stanno condividendo con noi il percorso dell’Alleanza delle Città e Paesi di Mare contro la Plastica Monouso. Vasto, con Punta Aderci, Punta Penna e il suo straordinario patrimonio costiero, può e deve continuare ad essere protagonista di una rete che mette insieme tutela ambientale, cultura e partecipazione. È questo lo spirito con cui abbiamo costruito il Festival e con cui intendiamo farlo crescere negli anni».
La collaborazione con il comune di Rimini è «un valore aggiunto di questo percorso» sottolinea Barisano, Rimini «che ci ha preceduti con l’anteprima del Festival e con cui condividiamo non solo il ricordo di eventi storici legati ai capodogli, ma anche la volontà di costruire progetti comuni e duraturi. È la dimostrazione che territori diversi, uniti dallo stesso mare, possono generare esperienze virtuose di solidarietà, cultura e tutela ambientale».
Sabato 19 settembre si terrà nella Sala Aldo Moro, alle ore 18.30, la proiezione del breve documentario “I suoni che mostrano il mare”, prodotto da Marevivo, e del film documentario “Antarctica – Dominio 1”, settimo lungometraggio documentario dei fratelli argentini Joaquín e Julián Azulay, conosciuti in tutto il mondo come Gauchos del Mar e vincitori di 71 premi internazionali.
«Come Amministrazione comunale crediamo che la protezione dell’ambiente non sia soltanto una responsabilità, ma anche un’opportunità per rafforzare i legami tra comunità, generazioni e territori. Il Festival i Sette Capodogli, con la sua capacità di unire esperienze e sensibilità diverse, è la dimostrazione di come cultura, scienza e partecipazione possano camminare insieme verso un futuro più sostenibile» conclude l’assessore Gabriele Barisano.
