👁 157 visualizzazioni

Tra poche ore il Teatro del Sangro – Centro di Produzione Teatrale sbarcherà nuovamente in Argentina con “Rosaura alle dieci”, lo spettacolo di Marco Denevi.

“Rosaura alle dieci” conquista l’Argentina

La nuova tournée sudamericana, a meno di un mese dal primo trionfo e da un importante riconoscimento, inizierà domani (per concludersi il 10 novembre) ed è stata presentata ieri a Palazzo Silone all’Aquila. Conferenza stampa a cui hanno partecipato il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, Stefano Angelucci Marino e Rossella Gesini, ideatori, registi e interpreti dello spettacolo.

«Il successo ottenuto dal Teatro del Sangro in Argentina – ha dichiarato il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio – rappresenta un risultato importante non soltanto per la compagnia, ma per l’intero Abruzzo. Quando una produzione nata nella nostra regione riesce a essere riconosciuta e premiata in un contesto internazionale autorevole come quello dell’Universidad de Buenos Aires, significa che il nostro sistema culturale è capace di esprimere qualità, identità e professionalità. La tournée che oggi presentiamo è anche un’occasione concreta di promozione dell’Abruzzo attraverso la cultura e di rafforzamento dei rapporti tra Italia e Argentina».

“Rosaura alle dieci” andrà in scena in italiano con sottotitoli in spagnolo. Spettacoli, seminari e incontri istituzionali sono previsti nel tour che toccherà le città di Zárate, Buenos Aires, Bahía Blanca, Lomas de Zamora, Lanús e La Plata.

Tra gli appuntamenti più rilevanti Bahía Blanca, nella cornice dell’Auditorio Caronti in una serata organizzata dal Consolato Generale d’Italia e fortemente voluta dal Console Generale Nicola Bazzani, e Lomas de Zamora, nella cornice del Teatro Coliseo nell’ambito della XXVI Semana de la Lengua italiana con una rappresentazione organizzata dall’Agenzia Consolare d’Italia di Lomas de Zamora e l’incontro istituzionale con l’Agente Consolare Massimo Palozzi.

Sono previste due repliche alla Biblioteca Libertador San Martín di Lanús il 29 e 30 ottobre, spettacoli a Zárate, Buenos Aires e La Plata e due seminari dedicati al lavoro teatrale.

«Tornare in Argentina dopo il percorso del 2025 e farlo da vincitori del Premio Mayor – ha dichiarato Stefano Angelucci Marino – ha per noi un significato molto forte. Non si tratta più semplicemente di portare uno spettacolo italiano all’estero: Rosaura alle dieci è ormai entrato in relazione con il teatro e la cultura argentina, è stato osservato, discusso e riconosciuto proprio nel Paese di Marco Denevi. Questa seconda tournée nasce da quel rapporto e lo consolida. Il fatto che alcuni appuntamenti siano voluti e sostenuti dalle istituzioni consolari italiane dà inoltre al nostro lavoro una dimensione di rappresentanza culturale che sentiamo con grande responsabilità. Portiamo in Argentina un teatro nato in Abruzzo, ma nello stesso tempo riportiamo Marco Denevi verso il suo pubblico attraverso uno sguardo artistico italiano».

Il progetto teatrale è nato «dall’incontro tra la ricerca teatrale del Teatro del Sangro e una delle opere più note di Marco Denevi» e «la messinscena utilizza cinque maschere antropomorfe, burattini, mascheroni e ombre per restituire scenicamente la molteplicità dei punti di vista del romanzo e il continuo slittamento fra verità, memoria, desiderio e menzogna» raccontano i promotori.

Rosaura alle dieci è ideato, diretto e interpretato da Stefano Angelucci Marino e Rossella Gesini; traduzione e adattamento sono di Stefano Angelucci Marino, maschere di Brat Teatro, burattini e mascheroni di Brina Babini, costumi e scenografia di Vize Ruffo, disegno luci di Ettore Nigro, coproduzione Teatro del Sangro – Green Factory.

«Quello con l’Argentina è diventato negli anni un rapporto umano e artistico molto profondo – ha aggiunto Rossella Gesini – e questa tournée ha per noi un valore particolare proprio perché arriva dopo un riconoscimento nato lì, davanti a un pubblico e a una comunità teatrale che conoscono profondamente Denevi. In scena lavoriamo su un linguaggio fatto di attori, maschere, figure e ombre, cercando ogni volta un contatto diretto con lo spettatore. Tornare con lo stesso spettacolo e sapere che è stato accolto, premiato e nuovamente invitato è forse la conferma più bella che quel dialogo ha funzionato».

 

 

Alessio Di Florio

Alessio Di Florio

Nato ad Atessa (Chieti), nel 1984. Attivista e volontario di varie associazioni e movimenti culturali e sociali. Collaboratore BuongiornoAbruzzo.it e Il Messaggero Abruzzo e altri siti web d'informazione, vicedirettore WordNews.it. In passato collaboratore tra gli altri di Adista e PrimaDaNoi. Alcuni articoli su storia, cultura e valorizzazione del territorio sono stati pubblicati dal mensile VastoDomani