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Il prof. Luigi Lucarelli relatore dell’evento dell’associazione culturale Nuovo Umanesimo.

 

Siamo ormai nel pieno dell’estate e ogni comune inizia a pullulare di eventi di ogni tipo. Molti dedicati allo svago e all’intrattenimento. Ma non solo. Perché l’estate è momento dell’anno di grandi appuntamenti culturali, di presentazioni di libri, incontri, convegni, dibattiti.

L’estate 2026 vedrà la cultura protagonista a Casalbordino, tra le associazioni impegnate la storica Nuovo Umanesimo, attiva sul territorio da ben 33 anni. Al centro di tantissime iniziative in questi oltre sei lustri la riscoperta e la valorizzazione di Santo Stefano in Rivo Maris.

L’importante Basilica paleocristiana sarà al centro del primo incontro dell’estate 2026 del sodalizio culturale casalese. Appuntamento sabato 27 giugno alle ore 21 nella tradizionale Piazzetta del Forte (accanto alla Chiesa parrocchiale del SS Salvatore). Relatore sarà il prof. Luigi Lucarelli.

Casalbordino, nota anticamente come Castrum Sancti Salvatoris, sorse originariamente intorno al IX secolo accanto al monastero di Santo Stefano in Rivo Maris. Costruito dopo l’ 851 dal nobile Gisone e che conobbe rinnovato splendore grazie al marchese longobardo Trasmondo I che nel 983 permise l’insediamento dell’abate benedettino Giovanni. A cui fu concessa la giurisdizione anche di Castrum Sancti Salvatoris. L’attuale denominazione del paese, Casalbordino, le cronache storiche la riportano al nome di Roberto Bordinus che capitanò la guarnigione a difesa del monastero. Il Casale di Bordinus, ovvero le abitazioni attorno al monastero, nei secoli divenne così Casalbordino. Casale che crebbe partendo da un’antica torre per diventare un centro fortificato su cui nel XV secolo dominarono i D’Avalos.

Nel 1257, nell’ambito del più generale processo di affermazione del monachesimo cistercense in Abruzzo, il monastero di Santo Stefano venne annesso all’abbazia cistercense di Santa Maria d’Arabona. Accanto al monastero continuava a sopravvivere l’edificio paleocristiano, trasformato, da restauri plurisecolari, in una “chiesa ridotta” costruita all’interno della navata centrale della prima basilica e dotata di una propria abside di piccole dimensioni.

 

Foto copertina: “S. Stefano in Rivo Maris – da Basilica paleocristiana a Abbazia benedettina a Luogo della Memoria” di Luigi Lucarelli

Alessio Di Florio

Alessio Di Florio

Nato ad Atessa (Chieti), nel 1984. Attivista e volontario di varie associazioni e movimenti culturali e sociali. Collaboratore BuongiornoAbruzzo.it e Il Messaggero Abruzzo e altri siti web d'informazione, vicedirettore WordNews.it. In passato collaboratore tra gli altri di Adista e PrimaDaNoi. Alcuni articoli su storia, cultura e valorizzazione del territorio sono stati pubblicati dal mensile VastoDomani