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Cominceranno lunedì 5 ottobre nel porto di Pescara i lavori di spostamento dei sedimenti per intervenire sulle criticità di accesso allo scalo. L’intervento era stato anticipato dal Presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Mirco Carloni la scorsa settimana durante l’Abruzzo economy summit, alla presenza del Presidente della Regione Marco Marsilio e del Sindaco di Pescara Carlo Masci. Lo spostamento sommerso, effettuato dall’Adsp, interesserà l’imboccatura portuale per ripristinare la quota di profondità  di -4 metri sul livello del mare, e l’area vicino la vasca di prima pioggia, per portare la quota a -3,5 metri. I lavori si concluderanno il 10 ottobre, salvo condizioni meteo avverse.

L’Autorità di sistema portuale interviene per rispondere alle pressanti esigenze della marineria pescarese, compatibilmente con le previsioni normative sulla gestione dei sedimenti marini, in collaborazione con la Capitaneria di porto, Regione Abruzzo e Comune di Pescara. A questi lavori si aggiungono 600 mila euro di risorse dell’Adsp previste per il 2027 per poter realizzare altri interventi che garantiscano l’accessibilità del porto.

E a tal proposito il presidente della Fipe Confcommercio di Pescara Riccardo Padovano esprime grande soddisfazione: “Accogliamo con grande soddisfazione la notizia dell’avvio dei lavori al porto di Pescara. Possiamo dire che così facendo si va nella direzione di una risoluzione definitiva del problema

della navigabilità del porto di Pescara. Abbiamo apprezzato molto l’attività tecnica e l’attività operativa messe in atto da parte dell’autorità di sistema portuale del medio Adriatico.

L’obiettivo deve essere anche quello di dare risposte e tranquillizzare sempre di più quelle categorie che lavorano intorno e all’interno del porto di Pescara e mi riferisco in particolare ai pescatori che in questo momento stanno attraversando un momento diciamo di grande di grande tensione per via di diverse problematiche. Si è appena usciti dal fermo tecnico e al ritorno in mare la marineria ha dovuto fare i conti con l’aumento del prezzo del carburante.

Dico che  le attività produttive nel nostro territorio sono fondamentali e la pesca è una delle attività che ci consente di avere anche un riconoscimento sulla enogastronomia. L’industria della pesca non può morire e deve avere anzi nuovo impulso e per questo ringrazio l’Autorità di Sistema Portuale del Medio Adriatico, ribadendo – conclude Padovano – che la Confcommercio c’è e ci sarà sempre quando si tratta di lavorare per il rilancio delle attività legate al porto di Pescara”.

Redazione BuongiornoAbruzzo

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