Slitta ancora la fusione dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore: dal 1° gennaio 2027, si passa al 2029. E’ stata questa la decisione presa lo scorso giovedì in consiglio regionale.
“Io credo che la scelta del Consiglio regionale sia stata una scelta ponderata, molto riflettuta, che ci dà la possibilità di lavorare bene altri due anni per raggiungere meglio un obiettivo che i cittadini hanno chiesto nel 2014” le parole del sindaco di Pescara Carlo Masci. “Sappiamo che dobbiamo rimboccarci le maniche per completare le tante opere in corso e per avviarne altre, per far crescere questa città e fare in modo che quando arriverà l’appuntamento della nuova città tutto questo territorio vasto al centro dell’Italia, in una posizione strategica, potrà giocarsi le sue carte confrontandosi con realtà come la nostra o forse diventate più piccole di noi, perché noi saremo cresciuti. Comprendo – conclude il primo cittadino – anche le perplessità dei miei colleghi di Montesilvano e Spoltore: ci abbiamo ragionato molto e ascoltando gli altri anch’io ho rivisto le mie posizioni, ma resto convinto che insieme potremo trovare una formula per fare in modo che questo territorio sia più grande e più performante e che i cittadini possano avere una qualità della vita migliore, perché l’obiettivo è questo”.
Il presidente della Commissione Statuto Luigi Albore Mascia:
“Il percorso per arrivare al nuovo Comune di Pescara è ampiamente avviato, aveva bisogno di essere in qualche modo revisionato. L’emendamento che è stato approvato ieri dà questa opportuna revisione, quindi la mia preoccupazione è quella di lavorare per realizzare il nuovo Comune di Pescara e dare seguito a ciò che è stato determinato nel referendum del 2014. Se da una parte si deve prendere atto che le Amministrazioni che si sono avvicendate sono in ritardo, anche per giustificazioni fondate, dall’altra bisogna considerare che questa attività è unica in Italia, originale e molto impegnativa, per cui noi continuiamo a lavorare per il nuovo Comune di Pescara. Non ho la sfera di cristallo per immaginare se ci sarà un referendum, ma quello che ho in mano oggi è un emendamento che stabilisce degli step temporali, delle attività e degli oneri a carico dei Comuni. Io sono convinto che questo tempo sia sufficiente, ma soprattutto che ci sia l’impegno degli uomini e delle donne che sono stati chiamati a queste responsabilità”.
Dall’opposizione arriva la dichiarazione di Sinistra Italiana a firma Daniele Licheri, Segretario regionale Sinistra Italiana Abruzzo; Giulia Mistichelli, Segretaria Circolo di Pescara Sinistra Italiana ed Enrico Di Ciano, Consigliere comunale AVS – Radici in Comune:
“La Nuova Pescara vive così l’ennesimo rinvio, dal 1° gennaio 2027 al 2029, con il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, che continua a farneticare di ritardi del centrosinistra quando lui e Marsilio sono al governo della Regione ormai ininterrottamente dal 2019, da quasi otto anni. È un caos istituzionale tutto a spese dei cittadini, che pagano caro un ritardo inaccettabile: in termini di spesa pubblica, viste le risorse già spese e quelle che si rischia di perdere con questo rinvio, e in termini di democrazia, visti i tempi inaccettabili di questo percorso di fusione. Mettere in discussione un iter già avviato, e già lungo di suo, è assurdo. L’unica certezza, a oggi, è che la Nuova Pescara resta un perenne ‘aspettando Godot’ e che i cittadini dei tre Comuni vengono presi in giro continuamente da quelle istituzioni che dovrebbero tutelarli”.
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