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A quanto pare all’ingresso dell’aula Tullio De Rubeis, all’interno di Palazzo Margherita, hanno apposto una porta girevole come negli alberghi per gestire non tanto il via vai dei clienti quanto quello dei consiglieri comunali.

E’ quello che succede a L’Aquila dove poche ore fa c’era stato un altro trasloco.

Anche nella capitale abruzzese nasce infatti il gruppo consiliare di Futuro Nazionale.

Non da andarcene fieri ben si intende, comunque il  partito di  Vannacci sarà rappresentato dal consigliere comunale Daniele D’Angelo, che lascia così Forza Italia.

“Una scelta maturata nel corso degli ultimi mesi e affrontata in un clima di reciproco rispetto e serenità politica”.

Con queste parole vorrebbe dare un senso alla sua scelta che invece, come canta Vasco Rossi, “un senso non ce l’ha”.

Alla base della scelta  vi è “l’incontro avvenuto nei mesi scorsi con il fondatore del movimento”.

Sai che emozione!

D’Angelo dice di essersi confrontato con il generale su idee, proposte e visioni politiche.

“Desidero “, conclude, “ringraziare Forza Italia per il percorso condiviso in questi anni, così come rivolgo un sincero ringraziamento al presidente del Consiglio comunale Roberto Santangelo per il rapporto umano e politico costruito nel tempo e per l’opportunità amministrativa vissuta insieme”.

Come nel resto dell’Italia eccone un altro a caccia di un seggio parlamentare.

 

Massimo Carugno

Massimo Carugno

Direttore Responsabile. Nato nel 1956, studi classici e poi laurea in giurisprudenza, oggi è avvocato nella sua città, patria di Ovidio e Capograssi: Sulmona. Da bambino, al seguito del padre ingegnere, ha vissuto, dall’età di 6 sino ai 12 anni, in Africa, tra Senegal, Congo, Ruanda, Burundi, rimanendo anche coinvolto nelle drammatiche vicende della rivolta del Kivu del 1967. Ha scritto quattro romanzi: “La Foglia d’autunno”, “L’ombra dell’ultimo manto” "I leoni siamo noi" (a quattro mani con la giornalista Francesca Di Giuseppe) e "Virgilia". Quest'ultimo vincitore del premio letterario internazionale Ovidio edizione del 2024. Giornalista pubblicista è anche opinionista del Riformista, di Mondoperaio, del Nuovo Giornale Nazionale e della Giustizie.net