Emorragia in Azione.
Il partito di Calenda perde pezzi e anche importanti che avevano recitato ruoli da protagonisti nella federazione aquilana.
Angelo Mancini e Mauro Fattore, ex segretari comunale e provinciale di Azione, Roberta Dell’Aguzzo, ex direzione regionale Azione e candidata alle ultime elezioni regionali con il centrosinistra, e il consigliere Enrico Verini lasciano il partito.
Casus belli è l’adesione di Fabio Frullo che era stato eletto consigliere nella coalizione di destra del sindaco Biondi.
“Abbiamo avuto notizia ieri”, dicono gli esponenti del dissenso, “della conferenza stampa in cui, i dirigenti regionali del partito, hanno presentato l’adesione del Consigliere Frullo, eletto con Biondi alle scorse amministrative e oggi transitato nel partito di Azione. Crediamo che, più di ogni parola, questo materializzi con chiarezza agli occhi di tutti che il partito, un tempo riformista e nato da Calenda, ex ministro del PD, oggi stia volgendo verso una componente di destra, soprattutto in Abruzzo. A Pescara si è espresso per Masci, sindaco di centrodestra. A Teramo ha appoggiato il candidato di centrodestra. All’Aquila oggi entra ufficialmente nella maggioranza di Biondi. A livello nazionale domenica ha appoggiato i candidati di centrodestra di Venezia e di Reggio Calabria. Scelte legittime ma che noi non condividiamo come non condividiamo la poca chiarezza delle posizioni, ricordando che alle ultime regionali il partito ha invece appoggiato il candidato D’Amico, di centrosinistra. Noi non pensiamo che si possa stare un po’ di qua, un po’ di là e, soprattutto, quando abbiamo aderito, lo abbiamo fatto perché all’epoca tutto lasciava intendere che Azione avrebbe potuto rivestire un ruolo moderato nella coalizione di centrosinistra da cui, come ricordato, lo stesso Calenda proviene. Invece oggi vediamo un partito che in qualche misura ci ricorda l’Udeur di Mastella; qualcosa di molto lontano dall’idea originale e totalmente inaccettabile per tutti noi”.
