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Dall’attività fisica all’alfabetizzazione digitale, dalla socialità alla prevenzione delle truffe: pubblicata la graduatoria definitiva della misura regionale destinata agli over 65. Chieti è la provincia con il maggior numero di interventi. Ma le richieste hanno superato di molto le risorse disponibili. L’Abruzzo prova a rispondere a una delle trasformazioni demografiche più importanti degli ultimi anni mettendo sul tavolo 3,8 milioni di euro per sostenere l’invecchiamento attivo. Non soltanto assistenza, dunque, ma autonomia, socialità, benessere, formazione e partecipazione alla vita delle comunità per una popolazione anziana sempre più numerosa. Con la pubblicazione della graduatoria definitiva del bando “Supporto all’invecchiamento attivo” si conclude infatti un percorso iniziato alla fine dello scorso anno e si apre ora la fase concreta: sono 82 i progetti che potranno beneficiare delle risorse messe a disposizione nell’ambito del Programma regionale FSE+ Abruzzo 2021-2027.

Il percorso era partito il 15 dicembre 2025 con l’approvazione dell’avviso e una dotazione complessiva di 3,8 milioni di euro. L’obiettivo era sostenere interventi capaci di migliorare la qualità della vita e il benessere psicofisico delle persone anziane, favorendone contemporaneamente autonomia e partecipazione sociale. Un’impostazione che prova a superare l’idea della terza età legata esclusivamente alla fragilità e all’assistenza. Il principio alla base della misura è differente: mantenere gli anziani all’interno della vita delle comunità, contrastare solitudine e isolamento e offrire occasioni per continuare a coltivare relazioni, interessi e competenze. La risposta dei territori è stata significativa. Alla Regione sono arrivate oltre 200 richieste di finanziamento e, al termine dell’istruttoria, 174 proposte sono state ammesse alla valutazione di merito, raggiungendo la soglia minima prevista dall’avviso. Le risorse disponibili, tuttavia, hanno consentito di finanziare 82 progetti.

È proprio questo uno degli aspetti più interessanti dell’intera operazione: la domanda proveniente dal territorio si è rivelata nettamente superiore alla capacità finanziaria della misura. La graduatoria definitiva, pubblicata il 4 settembre, assegna alla provincia di Chieti il maggior numero di interventi: 25 progetti per complessivi 1.142.660 euro. Seguono Pescara con 19 progetti e 905.160 euro, L’Aquila con 19 interventi per 884.260 euro e Teramo, ancora con 19 progetti, per complessivi 867.920 euro. Ogni iniziativa può ottenere un finanziamento compreso tra 30mila e 50mila euro e dovrà essere realizzata nell’arco massimo di dodici mesi. Ma dietro le cifre c’è soprattutto quello che concretamente potrà essere realizzato per gli over 65 abruzzesi. Le attività previste spaziano dallo sport alle occasioni di aggregazione e socializzazione, dalle iniziative culturali e formative al volontariato, fino ai percorsi finalizzati al mantenimento dell’autonomia personale.

Un capitolo particolarmente attuale riguarda l’alfabetizzazione digitale. Imparare a utilizzare correttamente uno smartphone, accedere ai servizi online o riconoscere un messaggio fraudolento non rappresenta più soltanto l’acquisizione di una competenza tecnologica. Per una persona anziana può significare maggiore autonomia, minore isolamento e anche una maggiore capacità di difendersi dalle truffe. È proprio su quest’ultimo aspetto che si è soffermato il consigliere regionale Francesco Prospero, presidente dell’Osservatorio regionale della Legalità, commentando i risultati ottenuti in particolare dalla provincia di Chieti. Gli anziani rappresentano infatti una delle categorie maggiormente esposte ai tentativi di raggiro, sempre più spesso veicolati attraverso telefonate, messaggi e strumenti digitali. Particolarmente significativa è la presenza di Vasto e del Vastese nella graduatoria. Tra le iniziative finanziate figurano “Un calcio all’età” dell’Asd Futsal Vasto, “Muoversi insieme” della Fondazione Padre Alberto Mileno, “N.E.STO.RE. – Nomi e storie resilienti” di Ada Con Aps Vasto e un progetto di Pianeti Diversi dedicato a digitale, sicurezza e comunità. Secondo i dati richiamati da Prospero, gli interventi direttamente riconducibili al territorio vastese sfiorano complessivamente i 250mila euro.

Ma proprio guardando alla graduatoria emerge anche l’altra faccia del successo del bando. Tutte le 174 proposte arrivate alla valutazione di merito hanno raggiunto la soglia prevista, mentre soltanto 82 possono essere finanziate con le risorse attualmente disponibili. Le altre restano quindi idonee ma, almeno per il momento, senza copertura finanziaria. Tra queste figurano anche “Vasto prescrive cultura” di Clandestina Aps e “Memoria attiva – Invecchiamento attivo a Fresagrandinaria” del Consorzio Matrix. Ed è su questo fronte che potrebbe aprirsi adesso una seconda partita. Prospero ha già manifestato l’intenzione di lavorare alla ricerca di ulteriori risorse che possano consentire lo scorrimento della graduatoria e ampliare il numero dei beneficiari. Un’ipotesi che acquista peso proprio alla luce della partecipazione registrata: il numero delle candidature dimostra infatti che nei territori esiste una capacità progettuale e una richiesta di interventi per la popolazione anziana molto più ampia rispetto a quella che i 3,8 milioni disponibili riescono attualmente a soddisfare.

La questione, del resto, va ben oltre il singolo bando. L’invecchiamento progressivo della popolazione impone alle istituzioni di ripensare le politiche sociali, affiancando all’assistenza tradizionale interventi capaci di prevenire la fragilità e mantenere più a lungo autonomia, relazioni e partecipazione. È l’impostazione sostenuta dall’assessore regionale alle Politiche sociali Roberto Santangelo, che ha evidenziato come l’elevato numero di candidature rappresenti anche un segnale della necessità di iniziative di questo tipo sul territorio. La graduatoria di settembre rappresenta dunque un punto di arrivo, ma anche l’inizio della fase più importante. Da una parte ci sono 82 progetti chiamati ora a trasformare 3,8 milioni di euro in attività concrete per gli anziani abruzzesi; dall’altra ci sono decine di iniziative giudicate idonee che attendono di sapere se potranno essere recuperate attraverso nuove risorse.

Ed è forse proprio questo il dato politico e sociale più significativo lasciato dal bando: la risposta dei territori è stata superiore alle disponibilità economiche. Ora la sfida sarà capire se il primo investimento potrà diventare l’inizio di una politica più strutturale sull’invecchiamento attivo in Abruzzo.

Nivem

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Nivem è una voce che sceglie di lasciare spazio ai fatti. Tra politica, istituzioni e territorio, racconta l’attualità con rigore, sensibilità e la convinzione che comprendere sia il primo passo per informare.