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Da impianto da recuperare a struttura capace di attirare l’interesse di una Federazione sportiva internazionale. Il percorso delle Naiadi di Pescara entra in una nuova fase e l’attenzione della Saudi Swimming Federation rappresenta un segnale concreto del lavoro portato avanti dalla Regione Abruzzo per restituire centralità a uno dei complessi sportivi più importanti del territorio. L’obiettivo adesso è ambizioso: fare delle Naiadi un punto di riferimento per la preparazione delle rappresentative saudite di nuoto e pallanuoto e costruire una collaborazione stabile in grado di generare opportunità non soltanto sportive, ma anche turistiche ed economiche per Pescara e per l’intero Abruzzo. È questo il tema al centro dell’incontro che si è svolto in Consiglio regionale a Pescara con una delegazione della Saudi Swimming Federation, guidata dal CEO Zeyad Abualhamael e dall’Head Coach delle Nazionali saudite di pallanuoto Arnaldo Castelli. Ad accoglierli il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, la dirigente del Servizio Politiche Turistiche e Sportive della Regione Abruzzo Patrizia Radicci e il presidente di FIRA S.p.A. Giacomo D’Ignazio. Sul tavolo c’è la possibilità di individuare nelle Naiadi una sede di riferimento per la preparazione delle rappresentative saudite senior e giovanili, sviluppando collegiali, allenamenti congiunti, attività di formazione e manifestazioni internazionali.

Una prospettiva che non nasce da un semplice contatto istituzionale, ma da una collaborazione che ha già iniziato a prendere forma sul campo. Negli ultimi mesi le Nazionali saudite Under 18 e Under 19 hanno infatti svolto periodi di preparazione proprio a Pescara, sperimentando le potenzialità dell’impianto e l’accoglienza della città. Un altro passaggio importante è arrivato dal 9 all’11 luglio, quando Le Naiadi hanno ospitato la prima Adriatic Waterpolo International Cup Under 19, competizione che ha visto confrontarsi il Pescara Nuoto e Pallanuoto, le rappresentative giovanili di Arabia Saudita e Moldavia e il Club Aquatico. Un appuntamento che ha riportato nell’impianto pescarese atleti e staff internazionali e ha rappresentato una prima dimostrazione concreta delle possibilità offerte dalla struttura. L’esperienza positiva maturata a Pescara ha contribuito a creare le condizioni per il confronto istituzionale di oggi. La Federazione saudita avrebbe apprezzato non soltanto le caratteristiche tecniche del centro, ma anche la città, l’accoglienza e le opportunità offerte dal territorio. Da qui la volontà di valutare un rapporto più continuativo, superando la logica dei singoli collegiali per arrivare a una programmazione stabile. Un risultato che assume un valore particolare alla luce del percorso compiuto negli ultimi anni. Le Naiadi rappresentano da decenni un patrimonio dello sport abruzzese, ma il complesso ha attraversato una lunga fase di difficoltà che ne aveva messo in discussione continuità e prospettive.

Di fronte al rischio di perdere una struttura strategica, la Regione Abruzzo ha scelto di intervenire e investire sul suo recupero, avviando un percorso finalizzato prima a restituire l’impianto ad atleti, società sportive e cittadini e successivamente a costruire le condizioni per un rilancio duraturo. Un ruolo centrale è stato affidato a FIRA S.p.A., coinvolta nella gestione della fase di transizione e nel processo di rilancio. L’obiettivo non è stato semplicemente riaprire le piscine, ma affrontare progressivamente le criticità strutturali e gestionali e restituire alle Naiadi una prospettiva all’altezza della loro storia. In questa direzione si inserisce l’importante piano di investimenti messo in campo nel 2026. Come ricordato da Sospiri, nel solo anno in corso sono stati stanziati 11 milioni di euro per il rilancio del complesso. Tra gli interventi previsti figurano 5 milioni di euro di risorse FESR 2021-2027 destinati all’efficientamento energetico, uno dei passaggi fondamentali per ridurre i consumi e i costi di gestione e rendere l’impianto più moderno e sostenibile.

«Vogliamo riportare Le Naiadi sulla scena internazionale – ha dichiarato Sospiri –. Nel solo 2026 abbiamo stanziato 11 milioni di euro per il rilancio di una struttura strategica per Pescara e per l’Abruzzo. L’interesse della Federazione saudita conferma la bontà di questo investimento e le potenzialità di un impianto che può tornare a produrre sport, grandi eventi, turismo ed economia per tutto il territorio».

Ed è proprio il passaggio dalla riapertura al rilancio uno degli elementi più significativi della vicenda. Dopo aver lavorato per garantire nuovamente la fruibilità del complesso, la strategia regionale punta ora a valorizzarne pienamente le potenzialità, trasformando Le Naiadi in un polo capace di ospitare attività agonistica di alto livello e di attrarre eventi e rappresentative dall’estero. Segnali positivi sono arrivati anche dal movimento sportivo locale. Nel maggio scorso il Pescara Nuoto e Pallanuoto ha conquistato la promozione in Serie A2, riportando la città nella seconda categoria nazionale dopo tre anni. Il ritorno della pallanuoto a livelli importanti, l’attività dei settori giovanili, i primi tornei internazionali e ora l’interesse della Federazione saudita compongono un quadro che restituisce progressivamente centralità al complesso pescarese. La partita, però, va oltre lo sport. Una presenza continuativa delle rappresentative saudite significherebbe ospitare periodicamente a Pescara atleti, tecnici e staff, generando presenze nelle strutture ricettive e ricadute sulla ristorazione e sui servizi. A questo potrebbero aggiungersi tornei e appuntamenti internazionali capaci di richiamare altre squadre e accompagnatori. Le Naiadi diventerebbero così anche uno strumento di turismo sportivo e promozione dell’Abruzzo, mettendo in relazione investimenti pubblici, attività agonistica e capacità del territorio di attrarre presenze dall’estero. Il confronto con la Saudi Swimming Federation rappresenta dunque un nuovo tassello di una strategia più ampia. Non c’è ancora un accordo definitivo che individui formalmente Pescara come sede stabile delle rappresentative saudite, ma il percorso è già iniziato: dai primi collegiali si è passati al torneo internazionale di luglio e ora a un confronto diretto tra i vertici della Federazione e le istituzioni regionali.

Per Le Naiadi è un cambio di prospettiva significativo. Dalla necessità di recuperare e restituire alla città un patrimonio sportivo si è arrivati alla possibilità di proiettarlo nuovamente sulla scena internazionale. L’interesse dell’Arabia Saudita diventa così non soltanto un’opportunità per il futuro, ma anche un primo riscontro concreto della scelta della Regione Abruzzo di investire sul rilancio di una struttura che può tornare a essere un punto di riferimento dello sport e una vetrina per l’intero territorio.

Nivem

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Nivem è una voce che sceglie di lasciare spazio ai fatti. Tra politica, istituzioni e territorio, racconta l’attualità con rigore, sensibilità e la convinzione che comprendere sia il primo passo per informare.