ATRI – C’è tempo solo fino a domani, 20 giugno, per lasciarsi trasportare oltre la soglia di una semplice mostra d’arte.
Nelle suggestive Cisterne Romane di Palazzo Acquaviva, uno dei luoghi più affascinanti e carichi di storia dell’Abruzzo, si avvia alla conclusione “La Soglia”, la personale di Massimo Campagna che dal 23 maggio ha accompagnato i visitatori in un percorso di emozioni, riflessioni e visioni.
L’esposizione si avvia alla conclusione offrendo un ultima possibilità di immergersi in un dialogo intenso tra arte contemporanea e memoria dei luoghi. Un incontro che trova proprio nelle antiche cisterne atriane la sua cornice ideale, ambienti millenari che amplificano il fascino delle opere e trasformano la visita in un’esperienza coinvolgente.
“La Soglia” è un invito ad attraversare un confine simbolico. Quello tra ciò che vediamo e ciò che percepiamo, tra il passato custodito dalle pietre e il presente raccontato dall’arte. Le opere di Massimo Campagna accompagnano il visitatore in un percorso fatto di immagini evocative, segni e atmosfere che stimolano la riflessione e lasciano spazio all’interpretazione personale. La scelta delle Cisterne Romane di Palazzo Acquaviva non è casuale. Gli antichi ambienti sotterranei, caratterizzati da una straordinaria stratificazione storica, amplificano il significato della mostra e contribuiscono a creare un’atmosfera di forte impatto emotivo.
Massimo Campagna, formatosi all’Istituto Statale d’Arte di Napoli, sviluppa il proprio percorso artistico a partire dagli anni Ottanta. Dopo una fase iniziale caratterizzata da grandi formati e da una ricerca incentrata sulla materia e sul colore, il suo linguaggio si è progressivamente evoluto verso una pittura più essenziale e meditativa. Nel corso degli anni ha integrato elementi iconici, fotografici e testuali, fino ad approdare a una ricerca che si colloca tra figurazione e astrazione, dove luce, memoria e percezione assumono un ruolo centrale dando vita a lavori capaci di coinvolgere emotivamente chi osserva.
Le sue opere non si limitano a essere guardate, chiedono di essere attraversate, vissute, interrogate, le ha esposte in numerose città italiane e all’estero, da Napoli a Roma, da Londra a Dublino. Le porte delle Cisterne Romane resteranno aperte fino alla chiusura dell’esposizione. Poi “La Soglia” proseguirà il suo cammino altrove. Per chi non l’ha ancora visitata, è arrivato il momento di attraversarla.
