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TORRE DEI NOLFI – Un cielo stellato, un anfiteatro illuminato dal calore di un pubblico partecipe, una scritta “Ciao Giuseppe” accanto ad una foto, un forte e lungo applauso. Così è iniziata la quarta edizione di “Notte di Note”, una serata eccezionale ed una manifestazione che, anno dopo anno, si conferma come uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate peligna.

Un concerto che è stato un viaggio tra musica, memoria ed emozioni, un abbraccio di un’intera comunità nel ricordo di Giuseppe Lo Stracco, l’indimenticabile sindaco di Bugnara, al quale l’evento è dedicato. Un ricordo vivo, sincero, percepibile negli sguardi della platea e dalla commozione dei molti presenti. A dare voce alle emozioni è stata la straordinaria Orchestra Sinfonica “F. P. Tosti” Città di Ortona, diretta con sensibilità dal maestro Paolo Angelucci. Accanto all’orchestra, il maestro Pietro Adragna, tra i più apprezzati fisarmonicisti del panorama internazionale che ha incantato tutti con un’interpretazione intensa e raffinata, capace di trasformare ogni nota in un racconto.

I presentatori Denisia D’Augusto e Thomas Ventresca hanno accolto con entusiasmo il folto pubblico. Denisia, raggiante in abito fucsia e teneramente in dolce attesa, con occhi tremanti ha letto le parole degli amici dedicate a Giuseppe:

“Le persone speciali si contano sulle dita dell’umanità. Attraversano i nostri cieli come comete lasciando la loro polvere di stelle nel firmamento delle anime. Giuseppe è stato prezioso. Proprio come una cometa. Ha attraversato con la sua vita breve ed intensa la sua comunità colorando di concretezza il quotidiano. Non è stato un sognatore Giuseppe ma è stato l’uomo che ha trasformato piccoli sogni in progetti che si toccano. Proprio per questo non possiamo dimenticarlo e proprio per questo, ancora una volta, vogliamo affidare il suo ricordo al linguaggio che accomuna tutti gli esseri umani senza distinzione di sesso, colore, appartenenza politica: la musica. Lo facciamo con la speranza viva che ogni vibrazione di questa serata arrivi nei cieli, dove alberghino le anime dei giusti. E poiché Giuseppe è stato un giusto, ovvero non colui che non sbaglia mai, ma colui che sa riconoscere quando si sbaglia, siamo certi che percepirà, attraverso queste note di bellezza, l’infinito affetto che i suoi amici ed il suo paese, provano ancora per lui. Il tempo e lo spazio sono di Dio e di una cosa non avremo mai dubbio: un giorno ci ritroveremo! Ciao Giuseppe.”

A ricordarlo con profonda stima e fare gli onori di casa l’attuale sindaco di Bugnara, Domenico Taglieri, che dopo aver ringraziato Eligio Bevilacqua per lo straordinario impegno dedicato alla realizzazione dell’evento, ha salutato e ringraziato la famiglia di Giuseppe, la moglie Maria e il figlio Leandro, e della presenza tutti i numerosi sindaci della Valle Peligna, le autorità e le istituzioni presenti, tra le quali le consigliere regionali Antonietta La Porta e Maria Assunta Rossi, invitando a prendere parola sul palco alcuni di loro, quali l’avv. Vittorio Masci esponente della Camerata Musicale Sulmonese, la Vicepresidente del Consiglio regionale e sindaca di Prezza Marianna Scoccia, Antonio Di Marco presidente dei Borghi più belli d’Italia e il Senatore Guido Liris.

Il primo intervento è stato quello di Masci facendo notare che non ci sono eventi dedicati a qualche sindaco e che se questo avviene è significativo, vuol dire che Giuseppe ha seminato e si è fatto voler bene, era un uomo molto vicino alla cultura:

“quando abbiamo cominciato il progetto di Vaga Luna, una serie di concerti estivi, il primo e l’unico a risponderci fu Giuseppe, difatti il concerto si fece qui, il primo evento, da allora ci siamo sentiti sempre più legati a questa persona a quello che ha fatto per il territorio e per la cultura del territorio.”

Il microfono è passato poi a Marianna Scoccia:

“questa non è una manifestazione fine a se stessa, è un momento in cui la musica diventa memoria, ci ritroviamo qui ogni anno, da quattro anni per ricordare Giuseppe. Per me non è stato solo un collega, una persona molto cara, una persona che ha saputo sempre mediare che non ha mai diviso ma sempre unito.”

Successivamente a prendere la parola è stato Di Marco:

“grazie a Bugnara e Torre de Nolfi, ricordiamo questo uomo, che ha segnato il tempo qui in Abruzzo, lui ci metteva la voglia di buttare il cuore oltre l’ostacolo, progetti ambiziosi, non solo un sindaco ma un abruzzese luminato che riusciva nei suoi discorsi a non aver appartenenza di un partito o coalizione lui aveva l’appartenenza all’Abruzzo.

Infine, Liris:

“Giuseppe sapeva farsi rispettare, lavorava in sinergia per portare risultati. Le aree interne e i borghi più belli possono fare squadra e invertire la tendenza dello spopolamento, le istituzioni devono garantire formazione, lavoro, servizi. Iniziative ed eventi..la musica piò arrivare alle stelle, lì dove Giuseppe ci ascolta”.

Le prime note suonate dall’Orchestra Tosti sono state quelle dell’inno d’Italia, poi il concerto ha preso vita con J. Strauss “Also sprach Zarathustra”, seguite dall’interpretazione del brano di Rossini “Ouverture da Barbiere da Siviglia” e quelle di Mascagni con “Intermezzo da Cavalleria Rusticana”. La seconda parte della serata è giunta con il momento del grande maestro Adragna, che con la sua fisarmonica ha coinvolto in maniera incredula l’intero pubblico, un modo unico e raro di suonare uno degli strumenti più popolari.

Con le sue espressioni divertiva, con la sua bravura sconvolgeva, con la sua maestria ha lasciato tutti a bocca aperta, stupiti da tanta bravura. Sembrava che la sua amica, la sua “compagna di viaggio” come l’ha definita, parlasse, cantasse, dimostrando di essere capace di emettere una moltitudine di suoni come un’intera orchestra emozionandoci con i brani: “Medley Valse”, “Tico Tico”, “Classic Medley”e “Largo al factotum della città da Il Barbiere di Siviglia”.

Incredibile il momento in cui insieme, l’Orchestra diretta dal maestro Angelucci e Pietro, uno dei migliori fisarmonicisti al mondo, hanno eseguito in armonia “Libertango” di Piazzolla e i due brani di Adragna “Together” e “Notre-Dame”, terminando con “Tango pour Claude” di Galliano, accompagnato da una coppia di ballerini che sorprendentemente hanno partecipato volteggiando elegantemente e deliziandoci.

A conclusione di nuovo solo l’orchestra ha terminato con “Moments of Morricone”, “Star Wars main theme” e il ritmico “Conga del Fuego Nuevo”.

Prima dell’ultimo brano eseguito ensemble, che ha salutato Torre de Nolfi, un omaggio floreale e una targa è stata donata alla sua famiglia, un gesto, una serata, un concerto, che sicuramente ovunque sia Giuseppe, lassù tra le stelle o nell’aria soave con noi ha sicuramente apprezzato. Vibrazioni, violini, violoncelli, l’anfiteatro peligno è diventato, per una sera, un luogo sospeso nel tempo. Il silenzio composto del pubblico durante le esecuzioni, seguito da applausi calorosi e prolungati, ha testimoniato quanto la musica riesca a parlare direttamente al cuore delle persone.

L’evento, ha saputo trasformare il ricordo di Giuseppe Lo Stracco, un uomo che amava la sua comunità come la sua famiglia, un uomo dai mille progetti, dai sogni, dai nobili valori e sani principi, in un messaggio di speranza e di continuità per il territorio e le future generazioni.

Latifa Benharara

Latifa Benharara

Latifa Benharara nata e residente a Sulmona, classe 1990. Autrice, artista e promotrice culturale, collabora con testate regionali e nazionali. Pittrice, è presidente dell'associazione Culturale Ilhem, organizza eventi artistici e favorisce il dialogo interculturale. Appassionata di ciclismo è una Guida Ciclo-Sportiva-Turistica e Direttore di Corsa, è stata inoltre ufficio stampa di diverse società ciclistiche, attualmente è impegnata nella stesura del suo primo romanzo.