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Lo stabilimento produrrà parabrezza e lunotti per il veicolo commerciale realizzato da Stellantis ad Atessa. La fornitura potrà raggiungere circa 600mila componenti l’anno. Un risultato che completa un percorso iniziato con il piano industriale del 2018 e proseguito con il rifacimento del forno Float. Una nuova commessa rafforza le prospettive dello stabilimento Pilkington NSG Group di San Salvo e consolida il legame industriale con il polo Stellantis di Atessa. Nel sito del Vastese saranno prodotti i parabrezza e i lunotti posteriori destinati alla nuova generazione del Ducato, uno dei veicoli commerciali più importanti del gruppo automobilistico.

Secondo le informazioni comunicate dall’azienda alle rappresentanze sindacali, la fornitura dovrebbe raggiungere circa 300mila parabrezza e altrettanti lunotti all’anno, con l’avvio previsto nell’arco dei prossimi due anni. Volumi significativi, destinati a interessare tutte le principali linee produttive dello stabilimento di San Salvo. La notizia assume un valore particolare perché, dopo diversi decenni, il sito Pilkington torna a fornire anche i parabrezza per il Ducato prodotto ad Atessa. I lunotti erano già realizzati nello stabilimento abruzzese, mentre la nuova assegnazione amplia la partecipazione dell’azienda alla filiera del veicolo commerciale.

Un percorso cominciato nel 2018

La commessa rappresenta il punto di arrivo di un percorso industriale avviato nel 2018, quando Pilkington definì un piano di investimenti superiore ai 100 milioni di euro nell’arco di cinque anni. L’obiettivo era rinnovare gli impianti, introdurre tecnologie più avanzate e aumentare la capacità di realizzare vetri complessi e ad alto valore aggiunto. Negli anni successivi il piano è stato accompagnato da un accordo per la competitività e dalla fusione per incorporazione delle società Primo e Bravo in Pilkington. L’operazione ha consentito di riunire attività e lavoratori in un’unica organizzazione produttiva, con una maggiore flessibilità e una migliore capacità di rispondere alle richieste del mercato automobilistico. Un processo non semplice, sviluppato mentre l’intero settore europeo dell’automotive affrontava la contrazione della produzione, l’aumento dei costi energetici, la transizione verso nuove motorizzazioni e una crescente concorrenza internazionale. In questo scenario la difesa delle commesse e dei livelli occupazionali è rimasta al centro del confronto tra azienda, istituzioni e organizzazioni sindacali.

Ottanta milioni per il nuovo forno Float

Un altro passaggio decisivo è arrivato nell’estate del 2026 con l’avvio del rifacimento del forno Float di Piana Sant’Angelo, giunto alla conclusione del proprio ciclo produttivo. NSG Group ha destinato all’intervento oltre 80 milioni di euro di risorse private, con l’obiettivo di garantire continuità produttiva e occupazionale al polo di San Salvo per i prossimi vent’anni. Il forno rappresenta il cuore dello stabilimento: qui viene prodotto il vetro piano che successivamente viene lavorato e trasformato nei componenti destinati alle automobili. I lavori dovrebbero concludersi con la ripartenza dell’impianto nei primi giorni di novembre. Proprio il nuovo forno sarà coinvolto nella filiera produttiva della commessa Ducato.

Il rilancio dello stabilimento Stellantis di Atessa

La scelta di Pilkington si inserisce nella più ampia strategia annunciata da Stellantis per il polo di Atessa, dove viene prodotto il Ducato insieme agli altri grandi veicoli commerciali del gruppo. Nel giugno 2026 l’amministratore delegato Antonio Filosa ha annunciato oltre un miliardo di euro di investimenti nei successivi cinque anni per la nuova generazione dei veicoli commerciali di grandi dimensioni. Si tratta della quota più consistente prevista dal gruppo per un singolo stabilimento europeo e di una decisione che conferma la centralità di Atessa nella strategia industriale di Stellantis. La nuova politica aziendale prevede anche un maggiore coinvolgimento della componentistica italiana. La commessa assegnata a San Salvo rappresenta quindi uno dei primi risultati concreti di questo indirizzo, perché riporta sul territorio una produzione strettamente collegata allo stabilimento della Val di Sangro.

Una filiera abruzzese più corta

Tra San Salvo e Atessa ci sono meno di 50 chilometri. La vicinanza tra i due stabilimenti permette di accorciare la catena di approvvigionamento, contenere costi e tempi di trasporto e ridurre l’impatto ambientale della movimentazione dei componenti. La produzione del vetro e l’assemblaggio del veicolo resteranno così all’interno dello stesso territorio, rafforzando un distretto industriale che coinvolge migliaia di lavoratori tra aziende principali, fornitori, trasporti e servizi. L’assessore regionale alle Attività produttive Tiziana Magnacca ha definito l’assegnazione «una grande notizia per l’Abruzzo e per la città di San Salvo», sottolineando come la scelta di Stellantis rappresenti un segnale di fiducia nei confronti della tecnologia degli impianti Pilkington e delle competenze maturate dalle maestranze.

La nuova commessa non cancella le difficoltà attraversate dal comparto automotive, ma offre una prospettiva industriale concreta. Dopo gli investimenti avviati nel 2018, il riassetto societario, il nuovo forno Float e il piano Stellantis per Atessa, la produzione dei vetri del Ducato ricompone una filiera interamente abruzzese e restituisce centralità al polo industriale della Val di Sangro e del Vastese.

Nivem

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