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L’auspicio del direttore generale della Asl Palmieri è che il cantiere si possa aprire entro l’anno.

 

Posa della prima pietra entro la fine del 2026, dopo 40 anni esatti di annunci e attese, per la costruzione del nuovo ospedale di Vasto. È l’auspicio formulato ieri da Mauro Palmieri, direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, in occasione della presentazione del progetto dei nuovi lavori per il reparto di Cardiologia e il pronto soccorso dell’attuale nosocomio vastese.

Erano presenti alla conferenza stampa anche il Senatore Etelwardo Sigismondi, l’assessore regionale Tiziana Magnacca e i consiglieri regionali Francesco Prospero e Nicola Campitelli. Assente, invece, una rappresentanza dell’amministrazione comunale di Vasto guidata dal sindaco Francesco Menna.

L’assenza del primo cittadino, o di un suo rappresentante, ha riacceso la polemica – tornata d’attualità in questi giorni – sulla costruzione del nuovo ospedale tra l’amministrazione comunale e la Regione Abruzzo.

Il 20 giugno i consiglieri comunali di opposizione Antonio Monteodorisio (Forza Italia), Francesco ProsperoVincenzo Suriani e Guido Giangiacomo (Fratelli d’Italia) hanno annunciato di aver presentato un’interrogazione a Menna sullo stato di avanzamento delle opere di urbanizzazione primaria necessarie alla nascita del nuovo ospedale della città.

«Il nuovo ospedale non potrà mai funzionare – hanno dichiarato i quattro consiglieri – se prima non vengono completati questi servizi fondamentali. Il Comune rischia di bloccare l’intera costruzione della struttura sanitaria, un danno imperdonabile che il nostro territorio non può permettersi». L’anno scorso la Asl «ha versato al Comune 1,5 milioni di euro, pari al 10% dei fondi totali previsti, proprio per finanziare la progettazione delle opere. Subito dopo la Giunta ha approvato i primi studi tecnici. Da quel momento, però, sui tempi reali dei lavori è calato il silenzio, creando forti preoccupazioni tra i cittadini» hanno dichiarato i quattro esponenti della minoranza consiliare.

«Ad oggi si registra un ritardo clamoroso di circa un anno e mezzo. Una situazione critica che ha spinto la Asl a voler convocare nei prossimi giorni il Sindaco di Vasto per pretendere chiarimenti immediati su questa grave battuta d’arresto – hanno sottolineato Monteodorisio, Prospero, Suriani e Giangiacomo – Vogliamo conoscere lo stato reale delle procedure e sapere quali atti siano stati firmati da allora ad oggi. Resta da comprendere se i successivi livelli di progettazione siano già stati affidati e se il quadro economico da 15 milioni sia confermato o abbia subito variazioni. Ma soprattutto vogliamo una risposta chiara sulla data di partenza dei bandi di gara per i cantieri».

«È pigrizia o volontà di rallentare?» la domanda posta ieri mattina, durante la conferenza stampa, dal senatore Sigismondi. «Non è possibile che abbia accumulato un anno e mezzo di ritardi per le opere di urbanizzazione. Ho il sospetto che si stia facendo di tutto per rallentare l’iter. A queste opere sono stati destinati 15 milioni di euro, di cui 1,5 milioni già versati nel marzo del 2025» l’attacco dell’esponente di Fratelli d’Italia. Tiziana Magnacca, assessore regionale e presidente del consiglio comunale di San Salvo, durante la stessa conferenza ha attaccato la diffusione – da parte della maggioranza che sostiene il sindaco Menna – della notizia rivelatasi infondata in poche ore della chiusura della sala operatoria dell’attuale ospedale. Stigmatizzata la “diserzione” dell’amministrazione comunale dalla stessa conferenza stampa.

In poche ore è giunta la replica di Menna. «Leggo con stupore che qualcuno parla di una presunta “diserzione” da parte del sottoscritto in occasione della presentazione dei lavori all’ospedale San Pio. La verità è molto semplice. Non ho ricevuto alcun invito istituzionale. Da sindaco non sono stato convocato né informato ufficialmente dell’iniziativa. Si tratta di un atto gravissimo. Prima di parlare di eventuali assenze bisognerebbe almeno avere il buon gusto e la cultura istituzionale di invitare chi amministra la città» l’attacco del primo cittadino.

Per Menna la conferenza stampa è stata una «passerella propagandistica della Regione Abruzzo governata dal presidente Marsilio e da Fratelli d’Italia, e della Asl» e ha definito false le accuse di ritardi sulle opere di urbanizzazione e sui sottoservizi per il nuovo ospedale.

Ultimo capitolo (per ora!) del botta e risposta è giunto stamattina dal senatore Sigismondi.

«La Regione Abruzzo, con il presidente Marco Marsilio e l’assessore alla Sanità Nicoletta Verì, insieme all’ASL Lanciano Vasto Chieti, guidata dal direttore generale Mauro Palmieri, sta portando avanti l’impegno per realizzare finalmente il nuovo ospedale di Vasto, un’opera che il nostro territorio attende da decenni. In questi anni sono stati recuperati fondi rimasti bloccati per lungo tempo e il cronoprogramma relativo alla progettazione esecutiva e alla successiva realizzazione dell’opera sta procedendo – la ricostruzione della situazione realizzata da Sigismondi – Parallelamente al lavoro della Regione Abruzzo e dell’ASL, però, l’Amministrazione comunale di Vasto deve occuparsi delle opere di urbanizzazione indispensabili per consentire la costruzione del nuovo ospedale. Purtroppo il Comune di Vasto è in ritardo di circa un anno e mezzo rispetto al cronoprogramma previsto. Un ritardo grave, perché riguarda interventi fondamentali per l’avvio dell’opera. Per le opere di urbanizzazione l’ASL ha stanziato complessivamente 15 milioni di euro, trasferendo già al Comune di Vasto 1 milione e 500 mila euro».

In chiusura della sua nota il senatore vastese torna sull’interrogativo già posto ieri mattina: «A questo punto è legittimo chiedersi: siamo di fronte alla consueta pigrizia dell’Amministrazione comunale di centrosinistra oppure c’è una precisa volontà politica del sindaco Francesco Menna e della sua Giunta di rallentare, se non addirittura ostacolare, la realizzazione del nuovo ospedale? Il sindaco Menna spieghi le ragioni di questo ritardo, Vasto e tutto il territorio meritano risposte chiare».

 

 

 

Alessio Di Florio

Alessio Di Florio

Nato ad Atessa (Chieti), nel 1984. Attivista e volontario di varie associazioni e movimenti culturali e sociali. Collaboratore BuongiornoAbruzzo.it e Il Messaggero Abruzzo e altri siti web d'informazione, vicedirettore WordNews.it. In passato collaboratore tra gli altri di Adista e PrimaDaNoi. Alcuni articoli su storia, cultura e valorizzazione del territorio sono stati pubblicati dal mensile VastoDomani