Appuntamento nei Giardini di Palazzo D’Avalos organizzato dalle associazioni MadreCultura e Primo Maggio.
La stupenda cornice dei Giardini di Palazzo D’Avalos ospiterà domani sera una serata «dedicata alla storia di una famiglia che ha attraversato il mondo dello spettacolo italiano». Appuntamento alle ore 21, Corrado Taranto presenterà il libro “Noi… i Taranto” e dialogherà con Gianluca Casciato, presidente dell’associazione Madrecultura che con il sodalizio culturale Primo Maggio organizza l’evento.
«Una famiglia, due generazioni di artisti e una storia fatta di teatro, cinema, televisione,incontri, aneddoti e ricordi» il filo conduttore della serata in cui sarà protagonista in cui Corrado Taranto, attore e autore, che attraverso il libro e il dialogo sul palco «accompagnerà il pubblico dentro la storia della propria famiglia, una famiglia profondamente legata al mondo dello spettacolo e rappresentata da figure come Nino Taranto e Carlo Taranto, rispettivamente zio e padre di Corrado. Nino e Carlo, fratelli, hanno condiviso una parte importante della storia artistica e familiare dei Taranto, ciascuno con il proprio percorso, contribuendo a una tradizione che Corrado oggi racconta con lo sguardo privilegiato di chi quella storia l’ha vissuta dall’interno. E sarà proprio la memoria familiare il cuore della serata. Corrado porterà con sé fotografie, filmati e cimeli, materiali che permetteranno di ricostruire non soltanto le carriere artistiche, ma anche i legami, gli episodi e i ricordi che hanno caratterizzato la vita della famiglia Taranto.
Il racconto di Nino Taranto, artista amatissimo dal pubblico italiano e protagonista di una lunga e prestigiosa carriera tra teatro, cinema e televisione, si intreccerà quindi con quello di Carlo Taranto, padre di Corrado, restituendo una prospettiva più ampia sulla famiglia e sul particolare ambiente artistico nel quale Corrado è cresciuto. “Noi, i Taranto” è così un viaggio dentro una storia familiare prima ancora che artistica. Una storia fatta di talento, passione, lavoro e memoria, che Corrado ha scelto di affidare alle pagine del suo libro e al racconto diretto davanti al pubblico».

