Tipico della costa dell’Abruzzo e dell’altopiano del Tirino.
Le terre d’Abruzzo sono ricche di tradizioni, fiorenti le radici, le storie che intrecciano passato, presente e futuro. Tra i simboli alcuni dei prodotti più rinomati e conosciuti, come il Trebbiano. La storia e alcune caratteristiche di questo vino simbolo d’Abruzzo le ha ripercorse Federica Alfino, esponente di una storica famiglia di produttori di Rocca San Giovanni e brillante appassionata di enologia.
«Una varietà autoctona dell’Abruzzo, corrispondente ad un bianco secco in cui entrano in composizione la Cococciola, la Passerina e la Malvasia bianca, fa contraltare al Montepulciano d’Abruzzo DOC. La zona di produzione del Trebbiano copre la stessa area del Montepulciano d’Abruzzo con riferimento a tutte le aree non occupate dalle montagne, coprendo la costa dell’Abruzzo incidendo verso l’altopiano dell’alto Tirino. Questo vino, noto per la sua acidità e versatilità, dotato di grande struttura, complessità e versatilità, rappresenta un vino quotidiano ma pieno di personalità ed espressivo, fermo e magro. Il Trebbiano, dotato di un colore giallo paglierino con riflessi verdolini unito ad un profumo delicato con note di frutta secca e fiori bianchi, è perfetto da abbinare alle grigliate miste dell’adriatico (sogliole, scampi o calamari), o seppie ripiene, come anche agli spaghetti alle vongole. Un vino non solo da abbinare ai piatti tipici della tradizione abruzzese, ma anche espressione di un territorio grazie alle sue peculiarità sensoriali trasformandolo in un vino di grande espressione e tardo invecchiamento, trovando il suo habitat naturale nella regione abruzzese».
