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In un Paese molto lontano viveva in una strada una rondine di gesso, aveva le ali grandi, bianche e sembravano sempre pronte a spiccare il volo. La rondine era stata disegnata da un bambino di nome Nur alcuni anni prima, ma nè il vento, nè la pioggia e neanche la neve l’avevano mai cancellata.

La rondine era così candida che non era riconosciuta dalle rondini di primavera nere e bianche e così quando le sue simili passavano per i cieli di quel Paese, la guardavano dall’alto incuriosite.

“Che strana quella rondine!” dicevano “sembra una colomba: Sta lì immobile e non vuole seguirci!”

Infatti la rondine di gesso non sapeva volare perchè era nata dalla fantasia di un bambino.

Passò un po’ di tempo e quel bambino di nome Nur che l’aveva disegnata era diventato un bel ragazzo alto, con gli occhi grandi neri che sembravano di velluto, andava a scuola e si era dimenticato di quando era piccolo e sapeva disegnare.

Ma in un giorno triste in quel Paese bellissimo scoppiò la guerra e Nur dagli occhi neri di velluto si sentì uno straniero in casa sua, cominciò vagare per le strade della sua città fra la polvere e il fumo.

Ahi la guerra che macchina atroce di distruzione!

E’ l’ unico gioco in cui perdono entrambe le parti e non ci sono mai vincitori.

Ma poi in una notte di primavera, vicino ad un pesco in fiore che non era stato ancora distrutto, la rondine di gesso bianca si alzò in volo solo per Nur, era fresca, sembrava fatta di neve.

“Ciao Nur ti ricordi di me? Mi hai disegnato tanti anni fa sulla strada, di fronte la casa dei tuoi nonni e non ti ho mai dimenticato!

Mi chiamo Fantasy e sono capace di inventare sempre qualcosa di nuovo e di trovare delle soluzioni adeguate!” Gli disse la rondine con gli occhi sorridenti.

“Parti da qui e vai a conoscere il mondo!

La guerra accade sempre quando falliscono le parole! Incontrerai studiosi, artisti uomini molto diversi da te!”

Il ragazzo la guardava, era commosso e la rondine bianca come una colomba continuò a muovere le sue ali e a parlare: “Scoprirai con il tempo che i ragazzi nati in un Paese che adesso è nemico, sono persone come te e sarà un arricchimento confrontarsi con loro!”

La rondine bianca si era poggiata vicino a Nur e lo accarezzava con la sua ala: “Conoscendo tanti Paesi sentirai crescere dentro di te una forza unica, speciale, è l’armonia che abbraccia tutte le diversità, come succede con la musica, in una sinfonia ci sono tante note!

Questo fluido magnetico è come un arcobaleno di  colori che abbraccia il mondo intero!”

“Grazie mia cara Rondine Fantasy!”

Disse Nur che seguì subito il  consiglio della rondine saggia e lasciò immediatamente il suo Paese.

Così iniziò a viaggiare per il mondo ed in ogni terra imparò qualcosa di nuovo, intuì velocemente cosa voleva dire vivere e insieme ai propri fratelli e superare l’odio per diventare futuri portatori di pace. Esplorò i templi, le moschee, le chiese di tanti Paesi, erano tanti piccoli punti del nostro pianeta che aveva l’energia infinita dell’intero universo.

Poi, finita la guerra, ritornò al suo Paese e scoprì con grande sorpresa che nella strada della casa dei suoi nonni le rondini di gesso erano diventate tante, bianche, infinite, erano come piccole impronte candide che stavano disegnando un nuovo cammino di pace.

Barbara di Castri

Barbara di Castri

Barbara di Castri è una giornalista e scrittrice italiana. Ha vissuto a Roma, Madrid e Milano e ha collaborato con numerose testate fra cui il quotidiano “La Repubblica”, il settimanale “L’Espresso” e un’agenzia radiofonica del Gruppo Editoriale Espresso. E’ autrice di molte pubblicazioni sulla narrativa di viaggio, romanzi e favole educative. Nel 2009 ha creato il movimento “MI SOL Favolando”, scrivendo una raccolta di favole distribuite nei reparti pediatrici di Milano, Roma e Napoli, iniziativa patrocinata dalla Croce Rossa di Milano. https://it.wikipedia.org/wiki/Barbara_di_Castri