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Diritti umani, dignità della persona e ruolo del Garante all’interno del sistema penitenziario. Sono stati questi alcuni dei temi al centro della seconda delle quattro lezioni tenute dalla Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Abruzzo, Monia Scalera, presso l’Istituto di Istruzione della Polizia Penitenziaria di Sulmona.

Un percorso formativo rivolto ai futuri agenti che, accanto agli aspetti strettamente professionali, punta a rafforzare la conoscenza dei principi e dei diritti fondamentali che devono accompagnare l’attività di chi opera negli istituti penitenziari.

«La conoscenza dei diritti umani non è qualcosa che si aggiunge alla professionalità: ne è parte integrante», sottolinea Scalera, ricordando come gli operatori siano chiamati quotidianamente a confrontarsi con situazioni complesse, conflitti, fragilità e responsabilità.

Al centro della lezione anche il principio secondo cui la detenzione comporta la privazione della libertà, ma non della dignità e dei diritti fondamentali della persona. Da qui il confronto sul ruolo del Garante, sulla sua funzione di tutela e ascolto e sul raccordo tra persone detenute, amministrazione penitenziaria e istituzioni.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al rapporto tra sicurezza e tutela dei diritti, due dimensioni che, secondo la Garante, non devono essere considerate contrapposte. Il rispetto delle regole, della legalità e della persona rappresenta infatti uno degli elementi su cui costruire una sicurezza effettiva all’interno degli istituti penitenziari.

Scalera ha infine evidenziato la partecipazione e la sensibilità dimostrate dagli allievi durante l’incontro, sottolineando l’importanza di investire nella preparazione di coloro che saranno chiamati a rappresentare lo Stato in un ambito particolarmente delicato.

«Formare un agente significa anche formare una coscienza. E formare alla dignità significa rendere più forte lo Stato di diritto», conclude la Garante, ringraziando i ragazzi dell’Istituto di Istruzione della Polizia Penitenziaria di Sulmona per l’attenzione, le domande e la disponibilità al confronto.

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