La giornata di sabato 6 giugno 2026 è stata dedicata a uno degli eventi calendarizzati dalla giornalista Giovanna Chiarilli, referente di Ortucchio per il progetto Nazionale “Borghi della Lettura”.
Al centro dell’evento culturale l’adozione dello scrittore Giuseppe Sommario che si è mostrato entusiasta durante la sua visita presso le bellezze di Ortucchio, colto da una particolare emozione quando sul castello Piccolomini è scesa una radiosa luce pomeridiana che ne esaltava la grandiosità.
Scrittore e ricercatore, nato a Paludi, provincia di Cosenza, nel 1972, è laureato in storia critica del cinema all’università La Sapienza.
Ha pubblicato numerosi articoli sulla materia e si occupa in particolar modo di “cinema dell’invisibile”.
Giuseppe Sommario ha presentato, tra gli altri, il libro “Massimo Troisi – L’Arte della Leggerezza”, lanciando lo sguardo a quella parte di arte non scritta che si rifugia nelle espressività e in un linguaggio ideato e mai più efficace.
Dalla introduzione:
– […] Espressione acuta di questa società malata è l’afasia, una patologia della lingua, incapace di articolare il mondo in parole.
– […] Un mondo “sistemato” che considera scandaloso parlare della sfera intima dell’individuo (amore, famiglia e morte).
– […] Qui irrompe la comicità di Troisi, artista ironico e leggero, che fa della parola non solo uno strumento espressivo ma l’oggetto stesso della ricerca artistica.
Giuseppe Sommario è interessato inoltre al modo in cui l’esperienza migrante, italiana in generale, e nel particolare quella regionale, è stata narrata da letteratura, dal teatro e soprattutto al cinema, ed è molto attento alla nuova mobilità giovanile.
A tal riguardo scrive e pubblica “Spartenze” per calare un occhio di bue su chi avrebbe potuto e non è partito rimanendo legato al suo luogo nonostante le criticità di un territorio.
Particolarmente sentite le parole di Giuseppe Sommario, scrittore “adottato” da Ortucchio nell’ambito del progetto “Borghi della Lettura”. “Poche ore trascorse a Ortucchio hanno lasciato il segno”, ha scritto l’autore, aggiungendo di sentire il paese “anche un po’ mio”. Sommario ha poi sottolineato il valore del legame nato con la comunità e il fermento culturale del borgo: “Constatare quanto fermento si riesce a creare per rendere vivo un paese è commovente”. Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche a chi lo ha accompagnato alla scoperta del territorio e del Castello Piccolomini, definito dallo scrittore “incantevole”.
A regalare alcuni cenni sulla storia e le peculiarità di Ortucchio, una lettura affidata a Elvezio Panetta: una lettura intensa tanto da emozionare Giuseppe Sommario che non ha potuto fare a meno di ringraziarlo con un abbraccio.
All’evento sono intervenuti, oltre il vicesindaco Mario D’Agostino e la consigliera Loreta Martellone, anche il sindaco di Opi Antonio Di Santo che promette prossime collaborazioni in tema di turismo esperienziale con Ortucchio, una porta del Parco Nazionale.



