👁 71 visualizzazioni

Suicidio del turismo e del paese, mettere all’asta 30 mila aziende balneari italiane in quadro normativo confuso e anacronistico

Il presente successo non impedisca di vedere il suo incerto futuro che colpisce la sua parte più rilevante a causa della bolkestein

“Con il 39,2 % ( dati ISTAT) delle presenze turistiche complessive il segmento “mare” è il prodotto turistico più rilevante del turismo italiano. L’incremento del 6% (dati del Ministero) delle presenze turistiche dall’estero in questa estate sono la conferma del successo del nostro modello di balneazione attrezzata  e che le aziende attualmente operanti sono efficienti e di qualità. Il loro futuro e quello del turismo nazionale è però a rischio per l’irrisolta questione della Bolkestein”. Così il presidente nazionale della Sib Antonio Capacchione e il presidente Sib Abruzzo Riccardo Padovano che nel sottolineare l’importanza del comparto del mare per il turismo italiano poi aggiungono: “Un suicidio del Paese avviare nelle prossime settimane decine di migliaia di gare nei 645 comuni costieri per il trasferimento coattivo delle porzioni di demanio e, con queste,  le aziende sulle quali insistono in assenza di un quadro normativo chiaro e uniforme. Il bando tipo annunciato dal Governo è del tutto insufficiente se non viene accompagnato da interventi legislativi che aggiornino il codice della navigazione del 1942 che ancora disciplina la materia. Segnaliamo quindi anche in questa occasione “la spada di Damocle” che pende sul turismo e, per il peso che esso ha sull’economia nazionale, sul futuro del Paese. Ci aspettiamo – concludono Capacchione e Padovano – che il Governo e le Istituzioni  intervengano per evitare questo “terremoto”  che potrebbe essere esiziale per il turismo e l’economia nazionale”.

 

Grazie per la collaborazione

Riccardo Padovano

Presidente Sib Abruzzo

Redazione BuongiornoAbruzzo

Redazione BuongiornoAbruzzo

“Redazione centrale di BuongiornoAbruzzo.it. Cura comunicati istituzionali, cronaca regionale e aggiornamenti di servizio. Gli articoli firmati Redazione sono verificati e pubblicati sotto la responsabilità del direttore…”