Infrastrutture moderne, collegamenti efficienti e una rete di trasporti capace di raggiungere anche le aree interne e periferiche dell’Europa. Sono questi i temi al centro dell’intervento del presidente della Regione Abruzzo e presidente del gruppo ECR al Comitato europeo delle Regioni, Marco Marsilio, che ha aperto a Bruxelles la sessione “Towards a competitive and resilient European transport system”, nell’ambito della Settimana europea delle Regioni e delle Città.
«Senza collegamenti efficienti non esiste un vero mercato unico. Senza infrastrutture moderne non esiste competitività industriale. E senza accessibilità non esiste coesione territoriale», ha dichiarato Marsilio, sottolineando il ruolo strategico dei trasporti per lo sviluppo economico e sociale dell’Unione europea.
Al centro del suo intervento, la necessità di superare il divario infrastrutturale tra le grandi aree metropolitane e i territori rurali, montani e periferici, attraverso il completamento dei corridoi europei TEN-T, il potenziamento delle ferrovie convenzionali e il rafforzamento dei collegamenti regionali, marittimi e aerei.
«Collegare l’Europa non significa soltanto collegare le grandi capitali e le aree metropolitane», ha evidenziato Marsilio, richiamando l’importanza di una rete infrastrutturale capillare, in grado di garantire accessibilità e opportunità di sviluppo anche ai territori più distanti dai principali centri economici.
Particolare attenzione è stata riservata alla transizione verso una mobilità sostenibile, che, secondo il presidente, deve necessariamente conciliarsi con la tenuta del sistema produttivo e industriale europeo.
«Ridurre le emissioni e preservare la competitività non sono obiettivi alternativi. Al contrario, devono procedere insieme», ha affermato Marsilio, ribadendo la necessità di investimenti adeguati e di un approccio fondato sulla neutralità tecnologica.
L’obiettivo è costruire una politica europea dei trasporti che non si limiti a favorire la mobilità, ma contribuisca concretamente alla crescita dei territori e alla riduzione delle disuguaglianze.
«Dobbiamo costruire una politica europea dei trasporti fondata sul pragmatismo, sulla competitività, sulla neutralità tecnologica e sulla coesione territoriale. Una politica che garantisca ai cittadini il diritto di muoversi, ma anche il diritto di restare e prosperare nelle proprie regioni».
Il confronto sulle politiche europee dei trasporti proseguirà domani, quando Marsilio interverrà in qualità di relatore anche nell’assemblea plenaria del Comitato europeo delle Regioni.

