Dopo Casalbordino e Pollutri aumentano i comuni.
Si allarga il territorio in cui stanno cercando di colpire alcuni malviventi autori di tentate truffe al telefono. Dopo Casalbordino e Pollutri i tentativi di truffare i residenti, soprattutto persone anziane che vivono da sole, sono stati denunciati anche a Gissi.
Quanto sta accadendo nel piccolo centro interno del vastese è stato denunciato dall’avvocato Agostino Chieffo, sindaco del paese.
La tecnica utilizzata dai malviventi è sempre la stessa che si ripete da anni: la “truffa del finto carabiniere”. I truffatori dopo aver individuato la possibile vittima la contattano telefonicamente. Durante la chiamata affermano che un appartenente alle forze dell’ordine sta per recarsi presso la loro abitazione. O, in alternativa, che devono lasciare l’abitazione per recarsi con urgenza presso la più vicina Stazione dei Carabinieri.
Una volta che la persona apre le porte di casa al finto carabiniere o lascia l’abitazione i banditi entrano in azione. Una volta che sono riusciti ad introdursi cercano di rubare denaro contante, oggetti di valore, gioielli o altro.
Come già accaduto a Casalbordino e Pollutri si conferma anche a Gissi una differenza rispetto al passato: dalle numerose segnalazioni di tentativi di truffe telefoniche nessuna risulta essere andata a segno, tutte dovrebbero essere state sventate dalla prontezza delle persone individuate come potenziali vittime. Le campagne di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza su come sventare i tentativi di truffe, telefoniche o di personaggi che si presentano all’ingresso delle abitazioni, stanno quindi conseguendo risultati importanti.
L’avvocato Chieffo ha diramato un avviso pubblico alla cittadinanza, appena avuta notizia di questi tentativi di truffe telefoniche, esortando i compaesani alla vigilanza e a non cadere nella trappola. «Raccomando la massima prudenza: non fornire denaro o dati personali e, in caso di dubbi, contattare direttamente i Carabinieri o la Polizia Locale» dichiara il primo cittadino che invita «tutti, in particolare gli anziani, a prestare attenzione e a diffondere l’avviso».
Alcuni cittadini segnalano che i malviventi si sono dichiarati carabinieri del Comando di Atessa invitando, addirittura, la persona contattata a recarsi nella sede della Compagnia. Cercando, quindi, di far allontanare dall’abitazione per un tempo ancora più lungo rispetto a quanto necessario per raggiungere la Stazione di Gissi. Un tempo prolungato che, in caso di tentativi riusciti, avrebbe dato loro maggiori possibilità di depredare l’abitazione.
Le indagini per risalire all’identità di questi truffatori e assicurarli alla giustizia sono affidate ai militari di Gissi e della Compagnia di Atessa, guidata dal tenente Francesco Giovine, competente per territorio sul comune dell’entroterra vastese.


