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Bussi sul Tirino è un paese come tanti in Abruzzo, così sospeso fra le montagne, in mezzo al verde e ai piedi del Gran Sasso, eppure custodisce una storia importante fatta di altruismo e di generosità, ce la racconta una statua di marmo bianco che raffigura una giovane donna che accarezza la testa di una bambina con il grembiule e la cartella.

Sono i nostri eroi sconosciuti, senza gloria, dimenticati dai libri di storia, eppure con loro si riacquista tanta fiducia nel genere umano.

La memoria comunque è rimasta viva da quelle parti nei nipoti e in tutti quei bambini che sono stati salvati.

La storia è di una maestra coraggio, figlia di operai, si chiama Lola Di Stefano e dopo il diploma all’istituto magistrale va insegnare nei piccoli comuni di montagna per poi ritornare al suo paese di origine.

Ma procediamo con ordine: è una giornata qualunque d’inverno, il 19 gennaio del 1954, fuori fa freddo da battere i denti, siamo in provincia di Pescara. Lola Di Stefano è in classe, è giovane, ha soli 34 anni e in quel momento sta facendo lezione agli alunni di quarta e quinta elementare.

La maestra è in cattedra ed è ignara che a pochi chilometri di distanza si sta per consumare una tragedia.

Una cisterna del vicino stabilimento Montecatini, infatti, inizia a perdere una quantità smodata di cloro, si parla di quattro tonnellate.

La nube tossica travolge prima lo stabilimento e poi si avvicina progressivamente al centro abitato e dunque minaccia la scuola. Sono le 9.30 del mattino quando si scatena il panico: il suono delle sirene e quell’odore forte e persistente di gas non lasciano dubbi.

Lola mantiene la calma e passa subito all’azione, inizia a far evacuare i bambini tempestivamente, li aiuta a coprirsi la bocca con dei fazzoletti bagnati per non far inalare loro i fumi tossici e li accompagna tutti alla fermata della corriera per Capestrano, un luogo indicato dalle autorità come sicuro in quanto situato in altura.

Esegue decine di “viaggi”, respirando più cloro di chiunque altro. Ha la sua solita espressione rassicurante, mentre prende ogni bambino per mano, pensa solo a loro, vuole salvare i suoi allievi. Riesce nel suo obiettivo e mette al sicuro tutti i suoi sessanta studenti: infine, stremata, si lascia cadere e sviene.

Il cloro le danneggia i polmoni in maniera irreparabile: Lola di Stefano muore 10 giorni dopo, il 29 gennaio, mentre è ricoverata in ospedale a Sulmona. La sua morte sconvolge i genitori della giovane maestra, soprattutto il padre, che per motivi cardiaci si spegne nell’aprile successivo.

Nonostante il gesto eroico di Lola, la sua storia rimane per molto tempo in ombra a causa di una disputa politica. La proposta del sindaco di Bussi di erigere un monumento alla maestra valorosa viene infatti ritenuto “speculazione politica” dal prefetto e a causa di questi contrasti non si può procedere. Il monumento verrà eretto solo molti anni dopo, nel 2018.

Ma a tenere viva la memoria di Lola Di Stefano ci pensano i suoi alunni, i suoi nipoti che non riescono a dimenticare la donna che ha sacrificato la sua stessa esistenza per salvare le loro giovani vite.

La sua storia adesso viaggia per l’Italia e Lola viene ricordata in tre scuole a Bussi, a Sulmona e a Roma, a Francavilla al Mare, le è stata dedicata una rampa di scale che collega la Nazionale Adriatica con la Scuola San Franco e poi hanno scritto per lei uno splendido cortometraggio “Il bambino con il fazzoletto bianco” opera di Ezio Forsano, diretto da Donato Tulliani e Ezio Forsano.

Lola è medaglia d’oro al valor civile e al merito scolastico,

Barbara di Castri

Barbara di Castri

Barbara di Castri è una giornalista e scrittrice italiana. Ha vissuto a Roma, Madrid e Milano e ha collaborato con numerose testate fra cui il quotidiano “La Repubblica”, il settimanale “L’Espresso” e un’agenzia radiofonica del Gruppo Editoriale Espresso. E’ autrice di molte pubblicazioni sulla narrativa di viaggio, romanzi e favole educative. Nel 2009 ha creato il movimento “MI SOL Favolando”, scrivendo una raccolta di favole distribuite nei reparti pediatrici di Milano, Roma e Napoli, iniziativa patrocinata dalla Croce Rossa di Milano. https://it.wikipedia.org/wiki/Barbara_di_Castri