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SULMONA – La città in festa ha salutato questa mattina la partenza della settima tappa del Giro Next Gen 2026, la Sulmona–Piana delle Mele (Guardiagrele), una delle frazioni più attese dell’intera corsa rosa dedicata ai migliori talenti Under 23 del ciclismo mondiale. La città ovidiana che vanta numerose partenze e arrivi del Giro d’Italia ha accolto corridori, squadre e appassionati in una splendida cornice ai piedi del Morrone.

Dalle nove di questa mattina Piazza Garibaldi è stato il centro del villaggio di partenza dove sportivi, curiosi, famiglie e tifosi sono accorsi per assistere alle operazioni preliminari della corsa, tra presentazione dei team, foglio firma, messa a punto delle biciclette e tutta la preparazione del penultimo start del Giro.

Sulmona protagonista, ha ospitato i giovani campioni di domani in un palcoscenico indubbiamente di grande prestigio. A fare gli onori di casa le principali autorità cittadine, con il sindaco Luca Tirabassi, il vicesindaco Mauro Tirabassi e l’assessora alla cultura Emanuela Cosentino, insieme alla Vicepresidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo Marianna Scoccia, alla consigliera regionale Maria Assunta Rossi ed al consigliere Massimo Verrecchia a testimonianza della piena partecipazione e del sostegno dell’amministrazione al Giro Next Gen e alla valorizzazione del territorio attraverso il grande evento sportivo. Presenti in piazza maggiore anche l’insostituibile referente RCS Maurizio Formichetti e il grande organizzatore del Trofeo Matteotti Stefano Giuliani, a conferma del forte legame tra l’organizzazione e il movimento ciclistico abruzzese.

Alle 10.50 è iniziata la fase di partenza ufficiale: l’incolonnamento ai piedi dell’Acquedotto Medievale, seguito dal trasferimento nel centro cittadino passando per Corso Ovidio, il chilometro zero è stato raggiunto poco dopo l’uscita dalla città e la corsa ha immediatamente preso velocità lungo la strada Pratola Peligna direzione Corfinio verso la prima salita di giornata. I primi chilometri sono stati caratterizzati da numerosi tentativi di fuga, in una tappa resa particolarmente impegnativa da un percorso di oltre 3.200 metri di dislivello con le salite di Forcella di Acciano, Passo Lanciano e Piana delle Mele.

La prima parte della corsa è stata combattuta e nervosa, con il gruppo sempre attento a controllare le iniziative da lontano. La Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies, squadra della Maglia Rosa Lorenzo Finn, ha gestito la situazione senza concedere troppo spazio, mantenendo la corsa sotto controllo nelle fasi centrali. La selezione decisiva è iniziata sulle rampe del Passo Lanciano, dove il ritmo elevato ha progressivamente ridotto il gruppo dei migliori. Da lì in poi la corsa ha vissuto una fase di marcatura serrata tra gli uomini di classifica.

A 16km dall’arrivo è arrivata l’azione decisiva: il francese Aubin Sparfel ha attaccato con decisione, seguito dal britannico Elliot Rowe del Team Visma | Lease a Bike Development. I due hanno rapidamente trovato l’intesa e guadagnato terreno sul gruppo dei favoriti. Alle loro spalle Lorenzo Finn ha controllato con lucidità i rivali diretti, in particolare Mateo Ramirez e Henrique Bravo Ribeiro. Quando il distacco ha iniziato a diventare pericoloso, la Maglia Rosa ha scelto di muoversi in prima persona, lanciando un attacco a circa un chilometro e mezzo dall’arrivo. L’azione di Finn ha spezzato il gruppo degli inseguitori, costringendo Ramirez e Bravo Ribeiro a cedere terreno. Il ligure ha poi iniziato una rimonta decisa sui due battistrada, guadagnando secondi preziosi lungo l’ultima ascesa verso Piana delle Mele. Davanti, però, Aubin Sparfel ha resistito con grande freddezza.

Il francese ha mantenuto il vantaggio fino al traguardo, conquistando la vittoria in 3h38’32”. Secondo posto per Elliot Rowe a 3” mentre Lorenzo Finn ha chiuso terzo a soli 5” dal vincitore dopo una grande rimonta finale. Alle loro spalle Mateo Ramirez e Henrique Bravo Ribeiro hanno concluso a 21”, seguiti da Matteo Scalco a 26”. Grazie alla sua azione nel finale, Finn ha consolidato ulteriormente la propria leadership nella classifica generale.

Alla vigilia della cronometro conclusiva da Villa Sant’Angelo a L’Aquila, il corridore italiano guida la corsa con 1’16” su Ramirez e 1’18” su Bravo Ribeiro, avvicinandosi sempre di più alla vittoria finale del Giro Next Gen 2026.

Soddisfazione nelle parole di Marco Selleri, della direzione organizzativa:

«Il Giro è andato tutto bene. Le tappe conclusive hanno creato aspettative importanti per l’Italia. Vedere la maglia rosa indossata da un italiano è qualcosa di bellissimo, una situazione che non si verificava da diverse edizioni e che rappresenta un segnale importante per il futuro del ciclismo italiano. Finn ormai è una certezza, lo abbiamo scoperto e apprezzato lungo tutta la corsa e speriamo che domani possa indossare la maglia rosa anche sul traguardo finale. Inoltre, abbiamo scoperto luoghi straordinari dove il Giro può arrivare. Il Giro Next Gen ha la capacità di valorizzare città, territori e angoli stupendi dell’Italia. Ora siamo in attesa del disegno delle tappe da parte di RCS per il prossimo anno. Del ciclismo italiano si diceva che bisognava avere pazienza e oggi possiamo dire che i talenti stanno emergendo».

Entusiasta anche il Commissario Tecnico della Nazionale italiana, Marino Amadori:

«Lorenzo Finn è la prova dell’altezza raggiunta dal nostro movimento. Questo Giro ha messo alla prova i corridori in vista dell’imminente Campionato Italiano e ha confermato il valore di tanti giovani atleti italiani che stanno crescendo in maniera importante».

Un bilancio molto positivo arriva anche da Fabio Vegni, Direttore di Corsa del Giro Next Gen:

«Quello di quest’anno è stato un Giro molto bello sotto tanti aspetti. Innanzitutto, per i luoghi che abbiamo attraversato: dalla Calabria alla Basilicata, dalla Puglia alla Campania, fino al Lazio e all’Abruzzo. È stato un Giro che ha privilegiato il Sud Italia, territori meravigliosi che ci hanno accolto con grande calore. Anche dal punto di vista sportivo abbiamo avuto un’ottima risposta, perché si sono messi in evidenza giovani che non sono più soltanto promesse ma quasi certezze. Penso a Donati, che fino all’ultimo ha lottato per difendere la maglia rossa, e naturalmente a Finn, che, come Donati, ha già ottenuto successi tra i professionisti. Sotto il profilo sportivo, organizzativo e della valorizzazione dei territori questo è stato un Giro estremamente appagante. Domani ci aspetta un’ultima tappa molto bella, la cronometro con arrivo a L’Aquila. Non credo che cambieranno radicalmente le posizioni del podio, ma qualcosa nella classifica finale può ancora succedere. Questo Giro si conferma una vetrina straordinaria per i campioni di domani».

Una tappa fantastica che ha dato lustro al nostro territorio e alla nostra città, non vi nego che è stato un piacere ed un’emozione grande per me rivedere amici, colleghi e parte di quella che è diventata la mia seconda famiglia, portare avanti la tradizione del nostro amato e ricordato Fernando Ranalli e della storica società ciclistica Pelino, omaggiando team, gli addetti ai lavori e ovviamente la Maglia Rosa con i confetti, simbolo della città, Lorenzo Finn ha sorriso e ha commentato:

«Non li mangio adesso, ma li mangerò sicuramente più tardi».

Per l’Abruzzo è stata una giornata di grande sport e promozione del territorio, con immagini spettacolari che faranno il giro del mondo. Domani l’epilogo con la cronometro finale di L’Aquila dell’edizione 2026 consacrato ai giovani campioni, i professionisti dell’imminente futuro.

Foto: Ivana Caranfa e Giovanni Sarrocco

Latifa Benharara

Latifa Benharara

Latifa Benharara nata e residente a Sulmona, classe 1990. Autrice, artista e promotrice culturale, collabora con testate regionali e nazionali. Pittrice, è presidente dell'associazione Culturale Ilhem, organizza eventi artistici e favorisce il dialogo interculturale. Appassionata di ciclismo è una Guida Ciclo-Sportiva-Turistica e Direttore di Corsa, è stata inoltre ufficio stampa di diverse società ciclistiche, attualmente è impegnata nella stesura del suo primo romanzo.