
Dalle nove di questa mattina Piazza Garibaldi è stato il centro del villaggio di partenza dove sportivi, curiosi, famiglie e tifosi sono accorsi per assistere alle operazioni preliminari della corsa, tra presentazione dei team, foglio firma, messa a punto delle biciclette e tutta la preparazione del penultimo start del Giro.
Sulmona protagonista, ha ospitato i giovani campioni di domani in un palcoscenico indubbiamente di grande prestigio. A fare gli onori di casa le principali autorità cittadine, con il sindaco Luca Tirabassi, il vicesindaco Mauro Tirabassi e l’assessora alla cultura Emanuela Cosentino, insieme alla Vicepresidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo Marianna Scoccia, alla consigliera regionale Maria Assunta Rossi ed al consigliere Massimo Verrecchia a testimonianza della piena partecipazione e del sostegno dell’amministrazione al Giro Next Gen e alla valorizzazione del territorio attraverso il grande evento sportivo. Presenti in piazza maggiore anche l’insostituibile referente RCS Maurizio Formichetti e il grande organizzatore del Trofeo Matteotti Stefano Giuliani, a conferma del forte legame tra l’organizzazione e il movimento ciclistico abruzzese.


La prima parte della corsa è stata combattuta e nervosa, con il gruppo sempre attento a controllare le iniziative da lontano. La Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies, squadra della Maglia Rosa Lorenzo Finn, ha gestito la situazione senza concedere troppo spazio, mantenendo la corsa sotto controllo nelle fasi centrali. La selezione decisiva è iniziata sulle rampe del Passo Lanciano, dove il ritmo elevato ha progressivamente ridotto il gruppo dei migliori. Da lì in poi la corsa ha vissuto una fase di marcatura serrata tra gli uomini di classifica.

Il francese ha mantenuto il vantaggio fino al traguardo, conquistando la vittoria in 3h38’32”. Secondo posto per Elliot Rowe a 3” mentre Lorenzo Finn ha chiuso terzo a soli 5” dal vincitore dopo una grande rimonta finale. Alle loro spalle Mateo Ramirez e Henrique Bravo Ribeiro hanno concluso a 21”, seguiti da Matteo Scalco a 26”. Grazie alla sua azione nel finale, Finn ha consolidato ulteriormente la propria leadership nella classifica generale.
Alla vigilia della cronometro conclusiva da Villa Sant’Angelo a L’Aquila, il corridore italiano guida la corsa con 1’16” su Ramirez e 1’18” su Bravo Ribeiro, avvicinandosi sempre di più alla vittoria finale del Giro Next Gen 2026.
Soddisfazione nelle parole di Marco Selleri, della direzione organizzativa:
«Il Giro è andato tutto bene. Le tappe conclusive hanno creato aspettative importanti per l’Italia. Vedere la maglia rosa indossata da un italiano è qualcosa di bellissimo, una situazione che non si verificava da diverse edizioni e che rappresenta un segnale importante per il futuro del ciclismo italiano. Finn ormai è una certezza, lo abbiamo scoperto e apprezzato lungo tutta la corsa e speriamo che domani possa indossare la maglia rosa anche sul traguardo finale. Inoltre, abbiamo scoperto luoghi straordinari dove il Giro può arrivare. Il Giro Next Gen ha la capacità di valorizzare città, territori e angoli stupendi dell’Italia. Ora siamo in attesa del disegno delle tappe da parte di RCS per il prossimo anno. Del ciclismo italiano si diceva che bisognava avere pazienza e oggi possiamo dire che i talenti stanno emergendo».

«Lorenzo Finn è la prova dell’altezza raggiunta dal nostro movimento. Questo Giro ha messo alla prova i corridori in vista dell’imminente Campionato Italiano e ha confermato il valore di tanti giovani atleti italiani che stanno crescendo in maniera importante».
Un bilancio molto positivo arriva anche da Fabio Vegni, Direttore di Corsa del Giro Next Gen:
«Quello di quest’anno è stato un Giro molto bello sotto tanti aspetti. Innanzitutto, per i luoghi che abbiamo attraversato: dalla Calabria alla Basilicata, dalla Puglia alla Campania, fino al Lazio e all’Abruzzo. È stato un Giro che ha privilegiato il Sud Italia, territori meravigliosi che ci hanno accolto con grande calore. Anche dal punto di vista sportivo abbiamo avuto un’ottima risposta, perché si sono messi in evidenza giovani che non sono più soltanto promesse ma quasi certezze. Penso a Donati, che fino all’ultimo ha lottato per difendere la maglia rossa, e naturalmente a Finn, che, come Donati, ha già ottenuto successi tra i professionisti. Sotto il profilo sportivo, organizzativo e della valorizzazione dei territori questo è stato un Giro estremamente appagante. Domani ci aspetta un’ultima tappa molto bella, la cronometro con arrivo a L’Aquila. Non credo che cambieranno radicalmente le posizioni del podio, ma qualcosa nella classifica finale può ancora succedere. Questo Giro si conferma una vetrina straordinaria per i campioni di domani».

«Non li mangio adesso, ma li mangerò sicuramente più tardi».

Foto: Ivana Caranfa e Giovanni Sarrocco


