Undici interventi e un investimento complessivo da 3,5 milioni di euro per rendere il Voltigno più accessibile, sicuro e fruibile. È il progetto di valorizzazione dell’accesso al comprensorio turistico presentato a Civitella Casanova, finanziato nell’ambito del Programma Operativo Complementare (POC) Abruzzo 2014-2020, Azione 6.6.1. Un intervento importante non soltanto per l’entità delle risorse messe in campo, ma soprattutto per ciò che potrebbe rappresentare per una delle aree naturalistiche più suggestive dell’Abruzzo interno. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Regione Abruzzo, Provincia di Pescara e Comuni interessati e mette insieme una serie di opere che riguardano diversi aspetti del territorio: dalla viabilità alla sicurezza, dalla sentieristica agli spazi destinati ai visitatori. Sono previsti lavori di sistemazione e asfaltatura delle strade, la realizzazione e riqualificazione di parcheggi e aree picnic, il ripristino e il potenziamento dei sentieri e l’adeguamento della segnaletica stradale e turistica. Una parte significativa degli interventi riguarda inoltre la sicurezza del territorio e la prevenzione del dissesto idrogeologico, attraverso gabbionate, drenaggi e opere di ingegneria naturalistica. Gli undici interventi programmati dovranno essere completati entro il 31 dicembre.
Ma quale può essere il valore reale di un investimento di questa portata?
La risposta va probabilmente cercata oltre i singoli lavori previsti. Rendere più semplice raggiungere il Voltigno, muoversi al suo interno e usufruire dei suoi percorsi significa creare le condizioni perché il comprensorio possa intercettare maggiormente il turismo escursionistico, naturalistico e cicloturistico. Ed è proprio qui che una spesa infrastrutturale può trasformarsi in un investimento sul territorio. Una montagna più accessibile non significa infatti soltanto nuove strade o parcheggi migliori. Può significare più visitatori, una permanenza più lunga sul territorio e, di conseguenza, nuove opportunità per strutture ricettive, ristorazione, produzioni locali, guide, servizi sportivi e attività legate al turismo outdoor. La vera sfida arriverà quindi dopo la conclusione dei lavori: riuscire a trasformare le nuove infrastrutture in un progetto turistico capace di funzionare nel tempo.
Il Voltigno possiede caratteristiche che consentono di immaginare una fruizione non limitata a poche settimane dell’anno. Escursionismo, mountain bike, cicloturismo, attività nella natura e turismo lento possono contribuire a costruire un’offerta più ampia e, soprattutto, a collegare il comprensorio con i borghi e le comunità che lo circondano. Alla presentazione del progetto ha partecipato anche il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Vincenzo D’Incecco, che ha sottolineato come l’investimento rappresenti «un’importante opportunità per il comprensorio del Voltigno e, più in generale, per le nostre aree interne». Per D’Incecco l’obiettivo è andare oltre la dimensione puramente infrastrutturale, rafforzando l’attrattività dell’area e creando nuove opportunità per le comunità locali e per il tessuto economico. Ed è forse proprio su questo aspetto che si misurerà, negli anni, il successo dell’intervento.
I 3,5 milioni rappresentano una dotazione significativa. Ma strade, sentieri, parcheggi e aree attrezzate costituiscono il punto di partenza, non quello di arrivo. Perché il Voltigno possa diventare realmente un motore di sviluppo delle aree interne serviranno anche promozione, servizi, manutenzione, collegamenti con le attività locali e una strategia capace di trasformare il patrimonio naturalistico in economia senza snaturarlo. Il progetto presentato a Civitella Casanova apre dunque una possibilità concreta: fare del Voltigno non soltanto un luogo da tutelare, ma un territorio da vivere e conoscere. La scommessa dei prossimi mesi sarà capire se questi undici interventi riusciranno a diventare il primo tassello di un progetto più ampio. Perché per le aree interne abruzzesi il tema non è soltanto investire risorse, ma riuscire a trasformare ogni investimento in presenze, servizi, lavoro e nuove ragioni per restare sul territorio.

