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Fioravante: «Via Verde un patrimonio straordinario, creare connessioni efficienti significa investire in qualità urbana, turismo sostenibile e sicurezza».

Svolta decisiva per il completamento del tratto vastese della Via Verde, la pista ciclopedonale di 42 chilometri che unisce tutti i comuni della costa dei trabocchi da Ortona a San Salvo sull’ex sedime ferroviario dismesso nel novembre 2005 da Rete Ferroviaria Italiana.
È stato rilasciato dal Comune di Vasto il parere favorevole alla Vinca, la valutazione di incidenza ambientale, sulla variante per il tratto che attraversa Punta Penna e l’intera Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci. Variante che punta ad evitare l’attraversamento di via Osca, nella zona industriale, per garantire continuità al percorso ciclopedonale e consentire ai ciclisti di raggiungere Vignola in totale sicurezza.
La prima richiesta per il parere ambientale era stata richiesta dalla Provincia di Chieti, proprietaria dell’ex sedime ferroviario, nel 2017. Il parere è stato pubblicato all’albo pretorio online del Comune di Vasto, firmato dalla dirigente del settore Urbanistica e Territorio comunale Francesca Gizzarelli.
Decisivo per il parere favorevole alla Valutazione di Incidenza Ambientale l’assenza di osservazioni da parte di cittadini, associazioni o altri portatori d’interesse durante il periodo di pubblicazione dello screening ambientale, dal 30 aprile al 30 maggio 2026.
Via libera al progetto anche dalla Commissione comunale di valutazione ambientale: il progetto costituisce un’opera «migliorativa in termini di sicurezza» e «non vi sarà consumo di suolo», tema fortemente dibattuto in una città, in quanto il percorso utilizzerà prevalentemente strade e infrastrutture esistenti.
«L’intervento risulta compatibile con gli obiettivi di conservazione del sito e non determina effetti significativi» sottolinea la dirigente comunale Gizzarelli nel parere pubblicato in cui sono indicate solo alcune minime prescrizioni per la mitigazione del disturbo della fauna locale soprattutto in fase di cantiere.
Il completamento del tratto di Punta Penna-Punta Aderci della Via Verde si unisce, in territorio vastese, al collegamento con il lungomare Duca degli Abruzzi inaugurato lo scorso 21 maggio. «La Via Verde è un patrimonio straordinario e creare connessioni efficienti significa investire in qualità urbana, turismo sostenibile e sicurezza» dichiarò nell’occasione Licia Fioravante, vicesindaco e assessore ai lavori pubblici.
«Entro giugno 2026, termine ultimo per l’esecuzione dell’opera, Vasto vedrà il completamento di questa importante e strategica infrastruttura che funge da indiscutibile volano per il turismo» dichiarò Fioravante in occasione dello stanziamento regionale di 3.957.000 euro per collegare la Riserva di Punta Aderci a località Vignola.
Altri tratti critici della Via Verde sono a Torino di Sangro e Casalbordino. L’interruzione dell’ex sedime ferroviario per frane e smottamenti all’altezza di località Dragoni a Torino di Sangro verrà risolta con la costruzione di una massicciata di protezione a mare e la costruzione di un ponte in acciaio di 80 metri. Il cantiere è stato aperto il mese scorso. A Casalbordino sono in corso i lavori per gli ultimi tratti dopo la risoluzione delle criticità relative all’attraversamento del lungomare.

Alessio Di Florio

Alessio Di Florio

Nato ad Atessa (Chieti), nel 1984. Attivista e volontario di varie associazioni e movimenti culturali e sociali. Collaboratore BuongiornoAbruzzo.it e Il Messaggero Abruzzo e altri siti web d'informazione, vicedirettore WordNews.it. In passato collaboratore tra gli altri di Adista e PrimaDaNoi. Alcuni articoli su storia, cultura e valorizzazione del territorio sono stati pubblicati dal mensile VastoDomani