Oltre 600mila euro per sostenere l’associazionismo comunale e rafforzare i servizi sul territorio, con un’attenzione particolare alle difficoltà dei piccoli enti e alla carenza di personale. È la dotazione finanziaria prevista per i nuovi avvisi che la Regione Abruzzo si appresta a pubblicare e che saranno rivolti alle Unioni dei Comuni.
Ad annunciarlo è stato l’assessore regionale agli Enti locali Roberto Santangelo, nel corso di un incontro con i rappresentanti delle Unioni, convocato proprio in vista della definizione dei nuovi strumenti di finanziamento.
Prima della pubblicazione degli avvisi, la Regione ha scelto infatti di avviare un confronto con gli enti interessati, con l’obiettivo di individuare le esigenze maggiormente avvertite sui territori e orientare le risorse verso il rafforzamento dei servizi già esistenti o l’attivazione di nuove funzioni.
«Prima di stilare gli avvisi – ha spiegato Santangelo – abbiamo voluto organizzare un incontro con i rappresentanti delle Unioni dei Comuni per capire le esigenze degli organismi in relazione all’erogazione di servizi sul territorio. Vogliamo raccogliere le istanze e le problematiche delle Unioni dei Comuni per calibrare al meglio gli avvisi nella prospettiva di un miglioramento dei servizi o nella realizzazione di nuovi».
Dal confronto è emersa in particolare una criticità che interessa numerose amministrazioni locali: la carenza di personale, soprattutto di figure con competenze tecniche. I rappresentanti delle Unioni hanno quindi chiesto che una parte dei contributi possa essere utilizzata anche per sostenere le spese per il personale e che le risorse siano sufficienti a garantire almeno un’unità di categoria C.
Una necessità che assume particolare rilievo nei piccoli Comuni, dove la riduzione degli organici può incidere direttamente sulla capacità degli enti di gestire servizi, procedure amministrative e interventi sul territorio.
Sul tema Santangelo ha richiamato anche l’intervento “Rafforzamento strutturale all’interno di Hub delle competenze”, finanziato nell’ambito del Fondo sviluppo e coesione, che prevede l’assunzione di 40 figure di categoria C da destinare ai piccoli Comuni che ne faranno richiesta e che risponderanno ai requisiti previsti dall’avviso.
«La procedura di selezione del personale è a buon punto – ha sottolineato l’assessore – per cui contiamo di individuare i Comuni eventualmente beneficiari cui andrà destinato il personale e nel giro di qualche mese avviare le procedure di selezione e reclutamento».
Il nuovo pacchetto di interventi punta dunque a intervenire su due fronti strettamente collegati: da una parte sostenere le Unioni dei Comuni e la gestione associata dei servizi, dall’altra rafforzare la capacità amministrativa degli enti più piccoli attraverso nuove professionalità.
Una strategia che guarda soprattutto ai territori nei quali dimensioni demografiche ridotte, carenza di personale e difficoltà nel garantire autonomamente tutti i servizi rendono la cooperazione tra Comuni uno strumento sempre più importante per assicurare efficienza amministrativa e risposte adeguate alle comunità locali.
