SULMONA – Squillo di chiarine e rullo di tamburi ieri è iniziata la trentesima edizione della Giostra Cavalleresca di Sulmona. La prima giornata della manifestazione ha regalato spettacolo ed emozioni confermandosi ancora una volta come una delle rievocazioni storiche più prestigiose d’Italia.
Migliaia di visitatori sono giunti nella patria di Ovidio ad ammirare il suggestivo e tradizionale corteo storico lungo Corso Ovidio che ha visto sfilare centinaia di figuranti in abiti rinascimentali mentre la gremita Piazza Garibaldi è stata protagonista di uno spettacolo senza tempo. Dame, cavalieri, armigeri, musici e sbandieratori hanno accompagnati dagli applausi del pubblico hanno trasformando Sulmona in un autentico palcoscenico.
A contendersi il Palio della XXX Giostra Cavalleresca sono i sette storici Borghi e Sestieri che rappresentano le antiche suddivisioni della città di Sulmona, ciascuno identificato da colori e simboli che ne raccontano l’identità e le radici.
Il Borgo San Panfilo, contraddistinto dai colori bianco e rosso, porta il nome del patrono della città. Il Borgo Santa Maria della Tomba, con i colori azzurro e bianco, richiama invece la storica chiesa omonima, tra i monumenti più rappresentativi di Sulmona. Il Borgo Pacentrano, riconoscibile dai colori giallo e blu, affonda le proprie origini nell’antico quartiere sorto lungo la direttrice verso Pacentro. I quattro Sestieri custodiscono altrettante importanti testimonianze della storia cittadina. Porta Bonomini sfoggia i colori oro, rosso e verde e uno stemma sormontato dalla testa di un cinghiale, accompagnato dal motto latino Fato et Facto. Porta Japasseri, con i colori nero, rosso e argento, è rappresentata da uno stemma con tre archi d’argento e dal caratteristico cimiero a forma di becco di passero. Porta Manaresca si distingue per i colori verde e bianco, mentre Porta Filiamabili è riconoscibile dall’accostamento giallo e nero, colori che da sempre accompagnano il suo stemma e la sua tradizione.
Ogni Borgo e Sestiere rappresenta non solo una parte della città, ma una comunità di volontari, figuranti, musici, sbandieratori e sostenitori che, anno dopo anno, contribuiscono a mantenere viva una tradizione che da trent’anni rende la Giostra Cavalleresca uno degli appuntamenti storici e culturali più prestigiosi d’Abruzzo.
L’ingresso in piazza dei sette dà ufficialmente il via a uno dei momenti più attesi dell’anno: le sfide a cavallo che assegnano il prestigioso Palio, quest’anno realizzato dall’artista Alessandro Contucci. Prima delle competizioni però a dare spettacolo è stata la prestigiosa presenza del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo dell’Arma dei Carabinieri, che con la loro “carica” ha scaldato il pubblico pronto a godersi le sfide.
Fin dalle prime tornate è apparso evidente l’altissimo livello tecnico dei cavalieri, protagonisti di prove giocate sul filo dei centesimi e della precisione nell’infilare gli anelli. A prendersi la scena è stato il Borgo San Panfilo, trascinato dall’esperienza e dalla freddezza di Luca Innocenzi, unico cavaliere della giornata capace di conquistare due vittorie. Una prestazione che ha consentito al Borgo San Panfilo di chiudere al comando della classifica provvisoria con 13 punti e un tempo complessivo di 60 secondi e 71 centesimi. Alle sue spalle si è confermato tra i grandi protagonisti Mattia Zannori, portacolori del Borgo Santa Maria della Tomba, autore della migliore prestazione assoluta nella raccolta degli anelli con 16 punti.
Un risultato di grande valore che, tuttavia, non è bastato per conquistare la vetta a causa di un tempo complessivo leggermente superiore rispetto ai diretti concorrenti. Il Sestiere Porta Bonomini, con Gertian Cela, ha impressionato per velocità facendo registrare il miglior tempo assoluto della giornata (59″43), chiudendo al terzo posto provvisorio davanti al Sestiere Porta Japasseri di Matteo Rivola e del Sestiere Porta Filiamabili con Stefano Venturelli. Più staccato, ma ancora matematicamente in gioco, il Sestiere Porta Manaresca con Lorenzo Melosso, a concludere la classifica provvisoria il Borgo Pacentrano, rappresentato da Tommaso Finestra.
La giornata di ieri non è stata priva di momenti di tensione: uno degli episodi più discussi della giornata si è verificato durante la sfida tra il Borgo San Panfilo e il Borgo Pacentrano, quando Tommaso Finestra è stato penalizzato per una partenza anticipata. Poco dopo, durante la prova di Luca Innocenzi, il cavallo ha perso un ferro, circostanza che ha acceso le proteste e alimentato il dibattito tra i sostenitori dei due schieramenti. Episodi che testimoniano quanto ogni dettaglio possa risultare decisivo in una competizione dove il confine tra vittoria e sconfitta si misura in pochi centesimi di secondo. A terminare la giornata altri due spettacoli: le coreografie e la bravura dei musici e sbandieratori del Borgo San Panfilo e quello di Santa Maria della Tomba.
A prova che la Giostra Cavalleresca è una manifestazione che va oltre una competizione tra Borghi e Sestieri, è il racconto di una città che ogni anno rinnova il proprio legame con la storia, trasformando la passione dei suoi cittadini in uno spettacolo capace di emozionare migliaia di persone., dopo le sfide in piazza maggiore, la giornata è proseguita con le cene nei Borghi e nei Sestieri molti di loro in pieno sold out.
Tra pochissimo comincia la seconda giornata, con il corteo che attraverserà il centro cittadino a partire dalle ore 16:30 e le ultime sfide eliminatorie che andranno a definire il quadro delle semifinali e ad indicare i quattro Borghi e Sestieri che continueranno la corsa verso la vittoria del Palio del Trentennale.
(Foto credit: Giovanni Sarrocco, Ivana Caranfa e Michele Sinesio)
