Via libera alla nuova organizzazione delle quattro Asl abruzzesi. Il direttore del Dipartimento Sanità della Regione, Camillo Odio, ha validato i nuovi atti aziendali, consentendo ai direttori generali delle aziende sanitarie di avviare le procedure necessarie a rendere operativi i nuovi modelli organizzativi. A darne notizia è l’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, che definisce il provvedimento un ulteriore passaggio nel percorso di riordino della sanità abruzzese avviato con la riorganizzazione della rete ospedaliera approvata nel 2023. Alla base dell’intervento c’è la necessità di superare una situazione nella quale ciascuna Asl aveva sviluppato nel tempo un proprio modello di organizzazione dipartimentale. Differenze che, secondo la Regione, avevano reso più complessi sia lo scambio e la lettura dei dati sia il controllo della gestione e dei costi delle diverse strutture sanitarie. L’obiettivo è ora quello di arrivare a un’organizzazione maggiormente uniforme nelle quattro aziende sanitarie, senza cancellare le specificità dei singoli territori.
«Era indispensabile procedere ad una sorta di riordino – spiega Verì – che, pur tenendo in considerazione le specificità territoriali delle singole aziende, uniformasse l’articolazione delle strutture per consentire una verifica puntuale dei processi e permettere di intervenire in caso di criticità».
Il percorso di verifica è stato condotto dalle strutture del Dipartimento Sanità insieme all’Agenzia Sanitaria Regionale, sulla base delle linee guida approvate dalla Giunta regionale lo scorso anno e tenendo conto sia del riordino della rete ospedaliera sia delle successive modifiche normative nazionali. Ma la riorganizzazione non riguarda soltanto l’assetto interno delle Asl. Nelle intenzioni della Regione dovrà contribuire a costruire un sistema nel quale ospedale e assistenza territoriale siano maggiormente collegati, differenziando e integrando la risposta alle diverse esigenze dei pazienti. Da una parte l’assistenza ospedaliera per le patologie acute, dall’altra quella territoriale rivolta in particolare alle patologie croniche. A questo modello dovrà affiancarsi anche una nuova organizzazione dell’assistenza socio-sanitaria.
«Oggi possiamo affermare con convinzione che è stato compiuto un ulteriore passo avanti per rendere la nostra assistenza sempre più efficiente e rispondente ai bisogni di salute – sottolinea l’assessore – che a regime potranno contare su una effettiva integrazione tra l’offerta ospedaliera per gli acuti e quella territoriale per le patologie croniche».
La nuova organizzazione non viene comunque considerata definitiva e immutabile. La Regione punta infatti a mantenere gli atti aziendali sufficientemente flessibili da consentire alle Asl di modificarne l’assetto qualora emergano nuove esigenze assistenziali.
«Non possiamo e non dobbiamo ingessare il sistema – conclude Verì – perché la sanità è un qualcosa di mutevole che deve conformarsi a quelle che sono le esigenze dei pazienti».
Con la validazione degli atti aziendali si chiude dunque la fase tecnica regionale e si apre quella operativa: spetterà ora alle quattro Asl abruzzesi avviare le procedure necessarie per dare concreta attuazione ai nuovi modelli organizzativi.
