Tremilesettecento donne, in tutta la Marsica e nella vicina Provincia di Rieti, seguite giorno dopo giorno nel loro personale percorso di prevenzione e di cura, grazie ad una sanità territoriale “in rosa” che funziona davvero.
L’ambulatorio di Senologia dell’Ospedale civile di Avezzano – spiega l’assessore comunale alle Politiche Sociali Stefania Antidormi – è coordinato da tempo dal dottor Antonio Addari, medico chirurgo, senologo e presidente della LILT provinciale. Questa struttura importantissima per tutto il territorio dipende dalla Senologia dell’Aquila. Si tratta di uno spazio ‘protetto’, anche simbolicamente colorato di rosa, in cui tantissime donne, nel corso degli anni, sono state letteralmente salvate. In tante occasioni, ci capita di ascoltare la parola prevenzione, che viene utilizzata spesso e volentieri per parlare di convegni o di campagne di sensibilizzazione, ma la prevenzione, a volte e per fortuna, fa già parte della nostra quotidianità: va solo riscoperta, difesa e potenziata.
L’ambulatorio di senologia, dal mese di giugno 2024 ad oggi, segue, per l’attività di diagnostica senologica dell’Area Marsica, circa 3.700 donne con visita ed ecografia mammaria periodica.
Queste attività di controllo si svolgono presso l’Ambulatorio dell’Ospedale e presso la Sede Ambulatoriale di Raiano.
“L’utenza – aggiunge l’assessore – come ho avuto modo di constatare personalmente, arriva dalla Marsica, dalla Valle Roveto, dalla Valle Peligna e dell’Area Sangrina. L’ambulatorio rappresenta, quindi, un polo di sanità intoccabile per una vasta area territoriale ed anche per le vicine Province di Rieti e dell’Abruzzo”.
L’Ambulatorio di Senologia dell’Ospedale di Avezzano fa parte del Reparto di chirurgia generale: non è una realtà autonoma, ma presenta un’ampia conoscenza ed affluenza tra gli abitanti del territorio, anche perché il dottor Addari effettua personalmente numerose conferenze divulgative e continue visite di prevenzione.

“Nell’ambulatorio rosa di Avezzano – conclude Stefania Antidormi – diventa reale un binomio di fondamentale importanza: la prevenzione che funziona nelle aree interne e fragili della Regione. Da noi, esiste la possibilità concreta di potersi sottoporre a prestazioni sanitarie vicine ai luoghi di residenza, evitando disagi legati soprattutto a spostamenti lunghi. Tutte queste donne che, periodicamente, vengono in visita nel nostro presidio sono seguite dal dottor Addari, con un tempo di attesa, in media, di soli 5 giorni. La nostra sanità territoriale, spesso, è oggetto di critiche a pioggia. Oggi, però, nel mese dell’ottobre rosa, voglio portare all’attenzione della popolazione un presidio sanitario che è diventato per tante donne la luce in fondo al tunnel”.
D’intesa poi con la Unità operativa complessa di Radiologia, le donne che necessitano di un approfondimento diagnostico, possono sottoporsi ad una valutazione radiologica con esami di secondo livello.
In accordo con la Senologia di L’Aquila, inoltre, dopo diagnosi istologica, le pazienti con patologia vengono prese in carico dal GICO (Gruppo Interdisciplinare di Cure Oncologiche) per il trattamento del caso, così come vuole il protocollo.
È attivo, infine, il numero 0863/499279 per i medici di Medicina Generale per eventuali “casi urgenti” che vengono presi in carico nello stesso giorno della richiesta.
Immagine di copertina generata con IA


