Sei persone indicate nell’avviso di «svolgimento di accertamenti tecnici irripetibili», «informazione di garanzia e sul diritto di difesa» e «informazioni alla persona offesa».
Si svolgerà mercoledì mattina, dopo il conferimento dell’incarico da parte della Procura di Vasto, l’autopsia di Carlo Piscopo, il lavoratore morto nell’esplosione nello stabilimento in contrada Termine a Casalbordino.
Le indagini sono in una primissima fase e l’accertamento dei fatti, e di eventualità responsabilità, avverrà solo nel proseguire delle indagini. La legislazione italiana prevede poi il diritto alla presunzione d’innocenza fino alla conclusione del terzo grado di giudizio di un eventuale processo. In questa fase prevale quindi, secondo leggi e giurisprudenza, garanzie delle persone.
Le indagini sono affidate al pubblico ministero Silvia Di Nunzio. In vista dello svolgimento di accertamenti tecnici irripetibili ha inviato «informazione di garanzia e sul diritto di difesa» e «informazioni alla persona offesa».
Persone offese nel provvedimento sono indicati i familiari di Carlo Piscopo, legale l’avvocato Pompeo Del Re. Sei le persone indicate nel provvedimento – T.I., classe 1982, M.C., classe 1957, M.M., classe 1962, F.E., classe 1968, S.S., classe 1968, e M.M., classe 1980 – indagate per i reati previsti dagli articoli 113, 40 c. 2, 589 co. 1 e 2 del codice penale, quest’ultimo che fa riferimento all’ipotesi di “omicidio colposo” (il comma 2 fa esplicito riferimento alla «violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro»).
La società che ha rilevato il 29 settembre scorso lo stabilimento dalla Esplodenti Sabino, la Arca Defense Italy, nei giorni scorsi ha contattato il ferito nell’esplosione – Gabriele Bracone – esprimendo solidarietà e vicinanza e in un comunicato stampa ha dichiarato che « Il consiglio di amministrazione e il management della società si è immediatamente messo a disposizione degli inquirenti e delle forze dell’ordine per fornire il massimo supporto alle attività di indagine per l’accertamento delle cause alla base dell’incidente. In ognuna delle sue componenti, la proprietà, il consiglio di amministrazione, il collegio sindacale e tutti i suoi dipendenti esprimono con commozione il più sentito cordoglio per la scomparsa del collega Carlo Piscopo, esperto e stimato dipendente della Arca Defense, rimasto vittima di una tragica fatalità occorsa presso il nostro stabilimento. Siamo vicini anche al collega Gabriele Bracone, ferito ad un braccio con l’augurio di una pronta guarigione e l’auspicio di rivederlo presto tra noi. In questo momento di profondo dolore e commozione, desideriamo stringerci attorno ai familiari di Carlo Piscopo, cui sono rivolti i nostri pensieri e la nostra assoluta vicinanza e disponibilità».
