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Più postazioni, maggiore copertura nelle ore notturne e un rafforzamento della componente infermieristica e medicalizzata in diversi territori. Cambia ancora la rete dell’emergenza-urgenza in Abruzzo: la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Salute Nicoletta Verì, ha approvato la rimodulazione del sistema 118, aggiornando l’assetto definito nel 2023 sulla base dei dati raccolti negli ultimi tre anni. La nuova mappa conta complessivamente 111 postazioni, tra servizi H24 e H12: 32 postazioni medicalizzate Msa attive 24 ore su 24, con ambulanza o automedica, 48 postazioni infermieristiche Msab, 20 postazioni Msb con soccorritore di base e avanzato e altre 11 postazioni stagionali. Non si tratta, dunque, di una riorganizzazione partita da zero. Il provvedimento approvato dalla Giunta rappresenta una nuova tappa del percorso avviato nel 2023, quando la Regione aveva ridefinito la distribuzione territoriale dei mezzi del 118 cercando di adeguare la rete alle caratteristiche geografiche, demografiche e assistenziali dell’Abruzzo. Un territorio nel quale l’organizzazione dell’emergenza presenta difficoltà particolari: gran parte della superficie regionale è montana, con numerosi piccoli centri e aree interne, ai quali si aggiungono località turistiche interessate in determinati periodi dell’anno da forti variazioni della popolazione presente. Già il modello del 2023 aveva puntato quindi sulla differenziazione delle postazioni, sul maggiore utilizzo delle competenze infermieristiche, sull’introduzione di servizi stagionali in alcune località e sulla possibilità di utilizzare automediche a supporto della rete. Da quella riorganizzazione è partita una fase di osservazione che ha consentito di verificare sul campo il funzionamento delle singole postazioni. Per tre anni sono stati analizzati gli interventi effettuati, la gravità dei casi trattati, la tipologia delle richieste di soccorso e soprattutto le fasce orarie nelle quali si concentra maggiormente la domanda. È proprio sulla base di questi dati che è stata elaborata la nuova configurazione.

«Il nuovo assetto – spiega l’assessore Nicoletta Verì – è stato approvato lo scorso 29 luglio dal Crea, il Comitato regionale emergenza-urgenza Abruzzo, ed è frutto di un monitoraggio sull’attività svolta negli ultimi tre anni nelle diverse postazioni: codici di gravità prevalenti, tipologia di intervento, fasce orarie delle richieste». L’obiettivo dichiarato dalla Regione è quello di utilizzare in maniera più efficace personale e mezzi, concentrandoli dove l’analisi dell’attività ha evidenziato una maggiore necessità.

«Questo lavoro – prosegue Verì – ci ha permesso di ottimizzare le risorse disponibili, sia in termini di risorse umane che di mezzi, e di trasferire il nuovo modello nel documento tecnico approvato oggi, che risponde a quelle che sono le esigenze effettive dei territori».

Il nuovo assetto introduce modifiche in tutte e quattro le aziende sanitarie abruzzesi. Particolarmente articolato il potenziamento previsto nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila. Nel capoluogo vengono aggiunte un’ambulanza infermieristica e un’automedica H24, mentre nuove automediche H24 sono previste anche ad Avezzano e Castel di Sangro. A Civitella Roveto la postazione passa da ambulanza di base ad ambulanza infermieristica H24. Cambia anche l’organizzazione a Pratola Peligna: all’ambulanza di base operativa H12 viene affiancato durante la notte un mezzo infermieristico. A Pescocostanzo l’ambulanza infermieristica estende invece l’operatività alle 24 ore, mentre a Pescasseroli viene attivata una postazione di base H24. A Ovindoli viene formalizzata la riattivazione dell’ambulanza di base stagionale. Interventi anche nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti. A Chieti viene aggiunta una nuova postazione medicalizzata H24 e a Lanciano viene confermata la seconda ambulanza infermieristica attiva per l’intera giornata. A Villa Santa Maria, Torricella Peligna e Lama dei Peligni sarà garantita l’ambulanza infermieristica H24, affiancata da un’automedica in via sperimentale. A San Giovanni Teatino nasce invece una nuova postazione infermieristica.

Per la Asl di Pescara viene confermata la postazione infermieristica H24 di Città Sant’Angelo. A Civitella Casanova, invece, alla presenza infermieristica nelle ore diurne sarà affiancata una postazione di base durante la notte, garantendo così una copertura articolata sull’intera giornata. La rimodulazione riguarda infine la provincia di Teramo. Nel capoluogo viene aggiunta una nuova postazione infermieristica H24 e anche Roseto avrà una postazione infermieristica operativa 24 ore su 24. Restano inoltre confermati i servizi stagionali di Pineto e Mosciano Sant’Angelo. Proprio il ricorso alle postazioni stagionali rappresenta uno degli strumenti utilizzati negli ultimi anni per adattare la rete alle forti variazioni dei flussi di persone sul territorio, soprattutto nelle località turistiche. Il nuovo piano segna dunque un’evoluzione rispetto al modello varato nel 2023: non una semplice moltiplicazione dei mezzi, ma una redistribuzione delle diverse tipologie di soccorso sulla base dell’attività registrata dalle singole postazioni. Medicalizzazione, presenza infermieristica, mezzi di base, automediche e servizi stagionali vengono combinati in maniera diversa a seconda delle necessità rilevate nelle varie aree della regione.

Un modello che ora dovrà misurarsi con il dato più importante per un sistema di emergenza territoriale: la capacità di garantire una risposta tempestiva e appropriata alla richiesta di soccorso, dalle città alle zone montane e interne, fino ai territori nei quali i flussi turistici modificano sensibilmente, in alcuni periodi dell’anno, il numero delle persone da assistere.

Nivem

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