Sulla vicenda del Cogesa, che sta diventando annosa, sono intervenute le forze di opposizione.
Del resto è passato circa un anno da quando si discusse animatamente in Consiglio Comunale sulla questione di riaffidare il servizio della raccolta dei rifiuti al Cogesa o andare a gara.
Da allora nulla è cambiato.
Il bilancio dell’ente sta per essere depositato e pare ci sia l’ennesima voragine.
A palazzo San Francesco, nonostante le polemiche di un anno fa, ancora hanno deciso se andare a gara o meno.
La agilità elefantiaca della amministrazione comunale sulmonese abbiamo imparato a conoscerla, forse non siamo consapevoli dei suoi eccessi.
Nel frattempo si parla di ente unico regionale di gestione mentre i sindaci di Sulmona e Avezzano rimandano al mittente la proposta di Biondi.
In questo ratatouille di situazioni e posizioni la coalizione di centro-sinistra prende posizione con un palese atto di accusa. Non bisogna dimenticare però che la situazione di difficoltà del Cogesa non è roba di quest’anno né di un paio di anni. E’ roba vecchia ed è stata attraversata da diverse amminsitrazioni di diverso colore politico.
“Cogesa: l’ampliamento della discarica è la certificazione di un fallimento politico e gestionale
L’ampliamento della discarica di Noce Mattei non è una vittoria, non è un risultato da rivendicare e soprattutto non è una soluzione. È la fotografia di un fallimento politico e gestionale che non può più essere nascosto dietro l’emergenza. E proprio sull’emergenza bisogna essere chiari: se oggi siamo costretti a parlare di nuova volumetria della discarica, è anche perché, negli anni, non si è operato come si sarebbe dovuto per evitarlo. Da tempo sosteniamo che COGESA avrebbe bisogno di una governance autorevole, competente e realmente orientata all’interesse pubblico, di investimenti portati a compimento e di un progetto industriale capace di far funzionare pienamente gli impianti. Abbiamo chiesto di affrontare alla radice il problema, a partire dall’efficientamento del Trattamento dei rifiuti ( del TMB ) e dalla realizzazione degli interventi necessari alla produzione di CSS, proprio per ridurre in maniera significativa il conferimento in discarica. Se queste scelte fossero state affrontate con la necessaria tempestività e determinazione, oggi non saremmo costretti a discutere dell’ennesimo ampliamento della discarica. Un ampliamento che certifica il fallimento di una governance chiamata a risanare e rilanciare COGESA e che si trova ancora a inseguire le emergenze; e di una politica che troppo spesso ha trattato la società come terreno di occupazione, invece di pretendere efficienza, programmazione e risultati. E il centrodestra e i civici che hanno avuto la responsabilità politica e amministrativa di Cogesa dal 2018 a oggi, devono assumersi fino in fondo la responsabilità del come si è arrivati fin qui e trarne le necessarie e doverose conseguenze politiche e amministrative. Per questo non siamo disponibili ad assistere all’ennesimo scaricabarile. È arrivato il momento che il sindaco di Sulmona e tutti i sindaci dei Comuni soci assumano fino in fondo le proprie responsabilità e chiedano un cambio di passo immediato, a partire dal cambio della governace per garantire una guida adeguata, solida e capace di affrontare con competenza e determinazione i problemi che Cogesa deve affrontare. La società deve tornare a essere una risorsa per il territorio, non un peso sulle spalle dei cittadini, dei lavoratori e dei Comuni soci. E su questo la Regione Abruzzo non può continuare a restare sullo sfondo. Se COGESA rappresenta un pezzo strategico del sistema regionale dei rifiuti, la Regione deve assumersi le proprie responsabilità, mettendo a disposizione risorse e strumenti coerenti con una moderna gestione del ciclo dei rifiuti. La vera sfida è decidere se COGESA debba continuare a sopravvivere all’emergenza oppure tornare ad essere una società pubblica capace di programmare, investire, innovare e creare valore per il territorio. Per noi questa è la discussione da aprire. E per aprirla davvero, servono scelte. Non altre proroghe, non altre emergenze, non altro tempo perso.
PARTITO DEMOCRATICO
CASA RIFORMISTA
AVS
SBIC
SULMONA CITTÀ FUTURA”
