Die Linke, il partito della sinistra radicale tedesca, vince le elezioni a Berlino e l’appassionata Elif Eralp diventa sindaca della capitale. “Cari berlinesi, oggi cambiamo la nostra città. Abbiamo fatto la storia“, ha esultato Eralp non appena i risultati le hanno consegnato la guida del municipio.
Avvocata quarantacinquenne esperta di diritti umani, Eralp vede la vittoria come “un segno che l’amore e la giustizia hanno prevalso sull’odio“, invocando un argine – almeno nella capitale – all’avanzata dell’onda nera dell’AfD.
Nata a Monaco da sindacalisti turchi fuggiti dal loro Paese nel 1980, Eralp ha orientato la sua carriera legale verso la difesa dei diritti umani, in particolare quelli dei migranti, prima di aderire a Die Linke proprio il giorno in cui, nel 2017, l’AfD faceva il suo ingresso nel parlamento tedesco.
La nuova sindaca incarna così la speranza di molti che Berlino possa fare la differenza, lanciando un segnale di apertura del Paese e della città verso i migranti e rappresentando le opportunità per i tanti giovani che vivono nella capitale, sede di 150 diverse nazionalità. Commentando il suo successo, non ha nascosto l’emozione nel ringraziare i genitori, che le hanno insegnato a “non arrendersi mai, a rialzarsi sempre e a far sentire sempre la propria voce“.
Eralp, che durante la campagna elettorale si è confrontata a lungo con il sindaco di New York Mamdani, si è candidata per la sinistra promettendo di restituire la città ai berlinesi: a partire dal tema della casa – fulcro del suo programma – con la volontà di contrastare l’impennata dei prezzi attraverso una legge che consenta l’esproprio dei grandi gruppi immobiliari proprietari di oltre tremila appartamenti, con l’obiettivo preciso di “rendere Berlino nuovamente accessibile“.
Tra i punti chiave del programma del partito per la capitale figurano il tetto agli affitti, la costruzione di migliaia di nuovi appartamenti per i residenti, scuole universalmente accessibili, la sicurezza delle infrastrutture critiche e il sostegno finanziario alla cultura, agli artisti e ai locali notturni della città. Queste idee hanno riscosso grande consenso, soprattutto tra i giovani.
