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È stata predisposta una bozza di bando-tipo nazionale per le concessioni balneari, che definisce le modalità delle gare da indire entro il 30 giugno 2027. Le nuove concessioni avranno una durata compresa tra 5 e 20 anni; sono inoltre previsti indennizzi per i concessionari uscenti e restrizioni alla concentrazione dei lotti.

Il testo, presentato dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti alla Conferenza unificata è ancora modificabile, e riguarda anche l’Abruzzo. In base ai dati attualmente disponibili, nella regione si contano oltre 850 concessioni balneari. A Pescara le concessioni demaniali complessive sono 98, di cui 86 relative a stabilimenti balneari.
La proposta ministeriale arriva mentre in Abruzzo è ancora in corso l’iter della proposta di legge regionale sulle concessioni demaniali, presentata a giugno e passata in commissione a luglio. Il provvedimento mira a censire e aggiornare i dati sui rapporti concessori e a verificare la proporzione tra le aree in concessione e le spiagge libere. Il percorso della legge dovrà ora confrontarsi con il nuovo quadro nazionale.

La bozza del bando-tipo ministeriale costituisce un modello per gli enti che dovranno assegnare le concessioni demaniali tramite gara, ma il testo può ancora essere modificato. L’intento è uniformare i criteri applicati nelle procedure di affidamento.

Tra le principali novità c’è la durata delle concessioni, fissata tra un minimo di 5 e un massimo di 20 anni. I bandi dovranno essere pubblicati almeno sei mesi prima della scadenza dei titoli in vigore e, in ogni caso, le gare dovranno partire entro il 30 giugno 2027. Per garantire la continuità dei servizi durante le procedure, le concessioni attuali resteranno valide fino all’effettivo ingresso del nuovo concessionario.

La bozza definisce anche gli indennizzi dovuti agli operatori uscenti dal concessionario subentrante. La somma dovrà coprire il valore degli investimenti realizzati dal precedente concessionario e non ancora ammortizzati alla scadenza della concessione, oltre a garantire un’equa remunerazione degli investimenti effettuati negli ultimi cinque anni. Sono stabiliti inoltre limiti alla concentrazione delle concessioni: per favorire la partecipazione e la concorrenza, non saranno ammesse le offerte di concorrenti già presenti in un numero di lotti pari al limite massimo previsto per quella tipologia di concessione.

L’assegnazione avverrà esclusivamente in base all’offerta economicamente più vantaggiosa, valutata considerando il miglior equilibrio tra qualità e prezzo. I singoli bandi potranno introdurre criteri premiali, per esempio a favore delle Pmi o delle imprese che adottano clausole sociali per tutelare la stabilità dell’occupazione. Il punteggio relativo all’offerta economica non potrà comunque superare il 10% del punteggio massimo previsto per l’offerta tecnica.

Infine, la bozza fornisce indicazioni sui requisiti delle nuove strutture balneari, compresi l’accessibilità per le persone con disabilità, i servizi igienici e le docce. Regola inoltre il passaggio tra concessionari e l’eventuale riutilizzo delle attrezzature e delle opere amovibili già presenti.

Lucia Abbatantuono

Lucia Abbatantuono

Giornalista pubblicista. Laurea cum laude in Scienze Politiche Economico/Internazionali. Master ISSMI - Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze. Stagista UNESCO e ricercatrice per i Ministeri dell'Interno e della Difesa. Analista al Centro Alti Studi per la Difesa. Esperta di politica militare e diritto internazionale. Funzionario della Pubblica Amministrazione. Appassionata di letteratura, storia e musica classica, è pianista per diletto. Ha pubblicato un romanzo e alcune antologie poetiche. Oggi scrive anche per Lagiustizia.net, Stampa Parlamento, Corriere Nazionale, Mondoperaio, Il Chaos e L'Autiere. Moderatrice e relatrice in dibattiti accademici sul diritto internazionale. Socia del torinese Club di Cultura Classica e Movimento Socialista Liberale. Aderente a Reporters sans frontières e al Movimento Federalista Europeo.