C’è stato il tanto atteso tavolo di confronto sulle concessioni marittime demaniali. Sono stati 19 i comuni costieri abruzzesi che si sono riuniti a Francavilla al Mare nell’ambito del coordinamento tecnico-amministrativo, con la partecipazione di amministratori, dirigenti e funzionari. Esaminato lo schema di bando-tipo previsto dalla legge 118/2022, insieme al successivo quadro normativo.
A coordinare i lavori Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia, delegato regionale Anci per il Demanio e componente della Commissione nazionale Anci sul Demanio marittimo.
La parte tecnica è stata svolta da Antonio D’Alessandro, dirigente del Comune di Pescara.
Nel corso della riunione sono stati approfonditi il ruolo del Codice della Navigazione, in quanto riferimento normativo primario, l’autonomia delle amministrazioni nella scelta delle modalità di affidamento e il rapporto con le disposizioni regionali e i regolamenti comunali, nel rispetto della normativa nazionale ed europea.
Particolare attenzione è stata riservata alla continuità dei servizi sulle spiagge e alla determinazione degli indennizzi per i concessionari uscenti, con un approfondimento sulle responsabilità dei soggetti coinvolti e sugli oneri legati alle perizie.
Tra le priorità c’è stata la definizione di criteri tecnici nazionali uniformi per accertare la scarsità della risorsa naturale, evitando così ogni interpretazione differente da Comune a Comune e tutte le responsabilità legate all’assenza di indicazioni certe.
In conclusione, al Governo è chiesto di prevedere risorse finanziarie adeguate per sostenere i costi delle procedure e delle attività di gestione e tutela del litorale, valutando anche forme di compartecipazione dei Comuni al gettito dei canoni demaniali marittimi.
Tra le proposte figurano anche l’istituzione di un help desk ministeriale e altri strumenti di assistenza e tutela legale per gli Enti locali, anche attraverso il coinvolgimento dell’Avvocatura dello Stato e forme di supporto istituzionale da concordare con il Governo.
“L’obiettivo – dice Di Giuseppantonio – è fare in modo che i Comuni abruzzesi possano contare su un riferimento comune e su un’impostazione quanto più possibile uniforme, grazie alla professionalità dei loro tecnici e all’impegno degli amministratori”.
Per il presidente di Anci Abruzzo e sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il “confronto tra amministratori e tecnici, insieme alla necessaria attenzione per le imprese balneari, è essenziale per arrivare a procedure chiare e sostenibili, nel rispetto delle norme e dell’autonomia delle singole amministrazioni”.


