Assessore Barisano: «bottiglie, vetri, sacchetti e materiali ingombranti abbandonati compromettono la bellezza dei luoghi e possono rappresentare un pericolo».
Alcol, maleducazione, bivacchi di giovani e adolescenti nelle “notti brave”, inciviltà diffusa ovunque e in pieno giorno. Degrado e rifiuti ovunque, in periferia come in luoghi nel cuore del centro città i risultati evidenti. È la sintesi di quanto accade a Vasto. Cumuli di rifiuti, a volte vere discariche abusive, abbandonati sul ciglio di diverse strade. Rabbia, indignazione, sconcerto sono le reazioni diffuse tra i cittadini che denunciano queste situazioni sui social, agli amministratori e alla stampa locale.
La villa comunale è tra i luoghi in cui resti di bivacchi e bagordi vengono abbandonati più spesso. Uno dei luoghi più importanti per la collettività ripetutamente sporcato dall’inciviltà, dal mancato rispetto per il bene comune. Luogo che è stato anche colpito nel passato da atti vandalici.
Cartoni abbandonati sul marciapiede e distrutti dalle piogge, una discarica abusiva in contrada san Leonardo a pochi metri dalla stazione dei Carabinieri Forestali e dall’isola ecologica, una discarica abusiva in via san Rocco. Sono alcuni degli ultimi episodi.

Sono entrate in vigore ieri nuove norme nazionali che inaspriscono le pene per chi abbandona rifiuti, fino alla confisca dell’auto utilizzata. L’Amministrazione Comunale di Vasto ha anticipato la norma nazionale e ha messo in campo varie azioni per reprimere comportamenti incivili e illeciti. L’utilizzo di fototrappole per individuare i responsabili e aumento delle sanzioni.
«Chi abbandona rifiuti danneggia l’ambiente, compromette il decoro della città e scarica sulla collettività i costi delle proprie azioni» e «l’inasprimento delle sanzioni rappresenta un segnale importante a tutela del territorio e dei cittadini che rispettano le regole, ma deve essere accompagnato da controlli efficaci e da un impegno costante nell’educazione ambientale» dichiara Gabriele Barisano, assessore all’ambiente della giunta comunale guidata dal sindaco Francesco Menna.
«Bottiglie, vetri, sacchetti e materiali ingombranti abbandonati compromettono la bellezza dei luoghi e possono rappresentare un pericolo per le persone e per la fauna» denuncia Barisano. «Ogni spazio della città merita attenzione e rispetto» e «la tutela deve riguardare la villa comunale, i parchi e le aree gioco, le strade del centro e delle periferie, le campagne, le spiagge e le nostre riserve naturali» sottolinea il delegato alle politiche ambientali.
«Quando questi comportamenti coinvolgono i giovani, occorre intervenire senza generalizzazioni, rafforzando il confronto tra famiglie, scuole, associazioni e istituzioni» perché «i ragazzi devono essere protagonisti della cura della città e comprendere le conseguenze delle proprie azioni» e «il dovere di rispettare l’ambiente riguarda tutte le età» la riflessione dell’assessore Barisano.
«Lavorare sulla prevenzione» e «sostenere i controlli» così che «chi danneggia il patrimonio comune sia chiamato a risponderne» le direttive principali dell’azione amministrativa vastese evidenziati da Barisano.


