Il 30 ottobre 2026 si è tenuto ad Avezzano un Consiglio comunale straordinario e aperto dedicato alle aree interne abruzzesi e alla lotta allo spopolamento.
L’assise si è conclusa con l’approvazione di un documento e di una strategia comune per fare rete tra i comuni, tutelare i servizi essenziali (sanità, scuola e mobilità) e contrastare l’abbandono dei territori montani.
All’incontro hanno preso parte il sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio, diversi parlamentari, Guido Liris, Etel Sigismondi, Luciano D’Alfonso, Michela Fina, insieme a loro, a raccogliere le istanze dei sindaci e dei territori limitrofi, c’era anche una nutrita rappresentanza di amministratori regionali come, Massimo Verrecchia, Mario Quaglieri, Marianna Scoccia, Antonietta La Porta e Carla Mannetti, diversi sindaci del territorio e i presidenti della provincia di Chieti Francesco Menna e dell’Aquila Angelo Caruso.
Non sono mancate voci polemiche, come quella del consigliere regionale Giampaolo Luigini, che ha definito il vertice una “passerella” chiedendo atti concreti e una maggiore coesione amministrativa sui servizi locali, come la gestione dei rifiuti.


