ABRUZZO – La Giunta regionale ha approvato la delibera relativa al programma di promozione e sostegno delle Cooperative di Comunità per il lavoro e la produzione, insieme allo schema di contratto con FiRA Spa, la finanziaria regionale abruzzese. A disposizione 637mila euro per favorire la nascita e l’avviamento delle cooperative, sostenere le attività e creare nuove opportunità economiche sul territorio.
«Un passaggio necessario – spiega l’assessore alle Attività produttive Tiziana Magnacca – per consentire attraverso la FiRA Spa gli interventi in favore delle Cooperative di Comunità per promuoverne la nascita e l’avviamento. È l’iniziativa che servirà ad accompagnarle e aiutarle nella realizzazione dei loro progetti, supportandole anche nelle spese di adeguamento degli atti costitutivi per quanto previsto dalla legge regionale approvata nello scorso novembre, con lo scopo di soddisfare in maniera sostenibile la missione di servizio ampliando le opportunità di sviluppo economico nelle aree svantaggiate, pur mantenendo la natura mutualistica delle cooperative e dando loro un respiro imprenditoriale».
Le risorse previste serviranno anche a sostenere alcune spese legate alla gestione ordinaria delle cooperative, dalla contabilità alla certificazione di qualità, fino alla consulenza in materia di lavoro.
«Una delibera che ci consente, con un’azione pratica, di fare sistema tra Regione e Cooperative di Comunità con i fondi messi a disposizione, che ammontano a 637mila euro, per essere loro vicini in maniera concreta anche nella gestione ordinaria, come ad esempio la contabilità, la certificazione di qualità oppure la consulenza in materia di lavoro», aggiunge l’assessore.
Particolare attenzione sarà rivolta alle aree montane, interne e urbane a rischio impoverimento, con l’obiettivo di contrastare la marginalizzazione dei territori e favorire la creazione di servizi, beni e occasioni di lavoro per le comunità locali.
«Voglio ricordare che attraverso le Cooperative – conclude Magnacca – ci sarà una maggiore attenzione alle comunità locali nelle aree montane, interne e urbane a rischio impoverimento, ripensando al futuro dell’intero territorio abruzzese e ancor di più verso le aree interne che hanno sopportato per troppo tempo la marginalizzazione rispetto alle zone costiere, per creare servizi e beni in favore di chi sceglie di restare nelle comunità d’appartenenza, trovare occasioni di lavoro e realizzare al meglio il proprio progetto di vita».
L’iniziativa si inserisce nel principio europeo del ** right to stay, il diritto di restare**, sul quale la Commissione europea sta lavorando in vista di una strategia prevista per il 2027. Un orientamento volto a garantire alle persone la libertà di scegliere se rimanere nel proprio territorio o trasferirsi altrove, attraverso condizioni e opportunità che rendano concretamente possibile questa scelta.


