SULMONA – Il Comitato Biblioteca Sulmona accoglie con scetticismo e apprensione la notizia del recente reinserimento nel piano triennale delle opere pubbliche dei lavori da 480mila euro per la sede di piazza Tommasi.
«Come Comitato Biblioteca Sulmona accogliamo la notizia del recente reinserimento nel piano triennale delle opere pubbliche dei lavori da 480mila euro per la sede di piazza Tommasi con cautela e preoccupazione. Speriamo che questa volta non ci siano scherzi dell’ultimo minuto da parte dell’amministrazione come è già successo, purtroppo, l’11 agosto, quando a causa di logiche di bottega e dissensi interni alla coalizione il provvedimento fu clamorosamente bocciato, facendo perdere ulteriori mesi preziosi alla città ovidiana. E intanto la città aspetta, aspetta e aspetta ancora.
Riusciranno questa volta ad anteporre l’interesse della comunità di Sulmona all’interesse meramente politico e particolare?
È bene ricordarlo a chi siede nei palazzi: in Francia le proteste sono nate proprio per le strutture di studio e culturali fatiscenti. Non serve scomodare la finzione distopica dei romanzi 1984 o Fahrenheit 451 per ricordare che togliere i libri e gli spazi di studio ai giovani equivale a privarli del futuro. Da Sarajevo alle proteste universitarie parigine, la storia e la letteratura ci insegnano che la difesa delle biblioteche è la prima vera barricata per la dignità di una comunità.
Ora la parola passa al Consiglio comunale. Chi voterà contro o farà mancare il numero legale si assumerà la piena responsabilità storica di continuare a calpestare il futuro dei nostri giovani».


