Pitta Rosso Pink Parade, un migliaio i partecipanti. Bosco: «Vasto ha scelto di esserci con la forza delle donne, i sorrisi dei bambini, la voglia di tenersi per mano».
«L’emozione non ha voce» canta Celentano da tanti decenni. Ma cosa accade quando le voci sono tante e vibrano al calar del sole in riva ad un mare profondo e intenso? Può accadere che incontrano le emozioni, si lasciano catturare e travolgere e il cuore parla da solo, l’emozione improvvisamente ha voce.
«Com’è profondo il mare» cantava Lucio Dalla, una profondità immensa, straordinaria. Come l’animo e il cuore di certe persone, profonde. Nelle profondità del mare si racconta che, anche nella più violenta tempesta, resistono intatti una bellezza mozzafiato, che rapisce, che rimane saldo. Nessuna tempesta può distruggerla, nulla di nulla. C’è ed è sempre pronta a splendere. «Non può piovere per sempre» recita una delle più diffuse citazioni cinematografiche. Dietro ogni nuvola c’è il sole e ogni tempesta può avere la sua fine.
Si è tenuta domenica 18 ottobre la Pitta Rosso Pink Parade 2026, la camminata solidale proposta a livello nazionale dalla Fondazione Umberto Veronesi. Appuntamento tradizionale da tanti anni per Vasto Marina. Altissima la partecipazione: moltissimi in più dell’anno scorso, un migliaio le presenze.
La Pitta Rosso Pink Parade si tiene a ottobre, mese in cui l’autunno avanza e le piogge possono sempre piombare sulle giornate. Eppure, ancora una volta, è stato il sole ad accogliere la Pitta Rosso Pink Parade e a riscaldare i cuori dei 1000 partecipanti. Il sole di ogni edizione vastese della Pitta Rosso Pink Parade è una clemenza del meteo. Ma può essere anche un segno, un simbolo. Perché il sole, nella vita, può sempre esserci, può sempre scacciare ogni nube e tornare a splendere.
«A volte penso che sia finita ma è allora che inizia la salita» canta Antonello Venditti in una delle sue canzoni più amate. Finita come quando arrivano tempeste e cicloni che sembrano spazzar via tutto, in cui ci si sente come naufraghi spersi. Ma poi torna il sole e la vita ricomincia, può ricominciare. «Viva la vita» canta Fiorella Mannoia, «C’è sempre un’altra giornata» e «L’importante è ridere, piangere, vivere».
«Se cado una volta, una volta cadrò e da terra, da lì, m’alzerò» sono versi di una canzone che sempre Fiorella Mannoia ha dedicato alla lotta contro le malattie oncologiche femminili, a sostegno della ricerca scientifica e della Fondazione Umberto Veronesi.
Rosanna Banfi, figlia del noto attore Lino, è la testimonianza vivente di tutto questo. Nel 2009 ha sconfitto un tumore al seno e l’anno scorso un tumore al polmone destro. Testimonial della Pitta Rosso Pink Parade Rosanna Banfi ha portato la sua testimonianza alla camminata solidale vastese.
«Cammineremo pensando a chi sta affrontando la malattia, a chi accompagna una persona cara e a tutte le donne che hanno bisogno di sentirsi sostenute. Perché anche partecipare è un modo per dire: ci siamo» ha sottolineato invitando alla partecipazione Anna Bosco, assessora alle politiche sociali di Vasto e in prima linea nell’organizzazione della manifestazione. E Vasto ha risposto presente, è stato forte e potente il «ci siamo» con una partecipazione altissima: una marea rosa di un migliaio di persone.
«Vasto non ha solo camminato, ha scelto di esserci a sostegno della Pitta Rosso Pink Parade e della Fondazione Umberto Veronesi», la scelta «di esserci con la forza delle donne, i sorrisi dei bambini, la voglia di tenersi per mano» testimonia Bosco. «La solidarietà e, soprattutto, la prevenzione sono gesti del cuore» la riflessione della delegata alle politiche sociali che ha ringraziato «tutti coloro che hanno partecipato e ci hanno aiutato a organizzare questa bellissima mattinata per la prevenzione e la solidarietà», un grazie immenso a «Vasto per aver partecipato con il cuore».


















