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Dal 16 al 18 ottobre in scena la produzione del Florian Metateatro, con la regia di Giulia Basel. Sospiri: «Un omaggio alla nostra regione che ci riempie d’orgoglio».

La vita, le opere e il profondo legame di Gabriele d’Annunzio con l’Abruzzo saranno protagonisti al Teatro Dehon di Bologna, dove dal 16 al 18 ottobre andrà in scena “Settembre, andiamo”, spettacolo corale ideato e diretto dalla scrittrice e regista pescarese Giulia Basel, con gli artisti del Florian Metateatro – Centro di Produzione Teatrale.

L’iniziativa, sostenuta dalla Presidenza del Consiglio regionale dell’Abruzzo, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara, porterà fuori dai confini regionali un progetto artistico che intreccia teatro, poesia, musica e tradizioni popolari, raccontando il rapporto tra il Vate e la sua terra d’origine.

Lo spettacolo, presentato per la prima volta all’Aurum di Pescara nel settembre 2025 nell’ambito del Festival Dannunziano, aveva già riscosso un significativo successo di pubblico.

A sottolineare il valore culturale dell’iniziativa è il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, che evidenzia la capacità dell’opera dannunziana di continuare ad affascinare generazioni e pubblici diversi.

«Fatti, vita e opere di Gabriele d’Annunzio sono talmente sensazionali da aver affascinato intere generazioni, portando il suo mito oltre i confini nazionali», dichiara Sospiri, riconoscendo il contributo degli artisti e degli intellettuali che negli anni hanno mantenuto viva e diffuso l’eredità culturale del poeta.

«Portare a Bologna, per tre giorni, lo spettacolo “Settembre, andiamo”, è un regalo fatto alla nostra regione che ci riempie d’orgoglio. Grazie alla regista, Giulia Basel, per la sua sensibilità e per aver condensato in un solo lavoro teatrale testi, luoghi, opere e musiche che raccontano l’epopea dannunziana».

Al centro della rappresentazione, d’Annunzio e il suo Abruzzo, attraverso un percorso drammaturgico che riunisce pagine tratte da alcune delle sue opere più celebri, tra cui La Figlia di Iorio, La Fiaccola sotto il Moggio e Il Trionfo della Morte, tutte ambientate in Abruzzo, insieme a brani autobiografici del Notturno e ad alcune delle poesie più amate.

La narrazione prende forma attraverso una dimensione corale nella quale attori, musicisti e danzatori restituiscono atmosfere, paesaggi, ritualità e suggestioni della cultura abruzzese.

Un ruolo centrale è affidato alla musica, in gran parte eseguita dal vivo, che accompagna la rappresentazione alternando canti e danze della tradizione popolare abruzzese alle composizioni di autori particolarmente amati da d’Annunzio, come Wagner, Debussy e Vittorio Pepe.

Sul palcoscenico un numeroso cast di interpreti, tra cui Giulia Basel, Emanuela D’Agostino, Serena Di Gregorio, Umberto Marchesani, Mario Massari, Edoardo Oliva, Marco Paparella, Anna Pieramico, Alessio Tessitore, Milo Vallone e Massimo Vellaccio. La direzione musicale è affidata a Tino Santoro, con la partecipazione di Stefano De Dominicis, Manuelita La Torre, Fabrizio Morizio e Alessio Tessitore. Le danze popolari saranno curate dalla Compagnia della Pescara, diretta da Edgardo Cotellucci.

Tre gli appuntamenti in programma al Teatro Dehon di Bologna, in via Libia 59: venerdì 16 e sabato 17 ottobre alle ore 21 e domenica 18 ottobre alle ore 16.

L’iniziativa rappresenta un’occasione per promuovere il patrimonio letterario e artistico abruzzese attraverso il linguaggio teatrale, portando a un pubblico nazionale la figura di Gabriele d’Annunzio e il legame che attraversa la sua produzione con i luoghi, la storia e le tradizioni della regione.

Per informazioni e prenotazioni è possibile consultare il sito www.teatrodehon.it oppure contattare la biglietteria al numero 051 342934.

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