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Centodieci comunità dei Monti dalla Laga all’interno dell’Osservatorio di Prossimità, nato lo scorso anno dalla collaborazione tra Borghi e Sentieri della Laga ODV e la Società Geografica Italiana, presentato ieri a Roma all’interno della sede dell’Istituto di ricerca e moderato dalla giornalista Lisa Di Giovanni.

Un pomeriggio che ha visto protagoniste le quattro ricercatrici autrici della ricerca: Annalisa Spalazzi, Francesca Impei, Francesca Sabatini e Sara Carallo; i rappresentati delle comunità dalla Laga, le istituzioni locali e nazionali del Ministero della Cultura e la direzione del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga e il loro presidente Roberto Gualandri.

Molti i dati emersi dal lungo periodo di indagini e consultazioni tra essi alcuni risultano molto significativi.

La distribuzione anagrafica, per esempio: emerge una forte concentrazione nella fascia 51–70 anni (43%), seguita dalle classi 36–50 anni (24%) e 18–35 anni (22%), mentre gli over 70 rappresentano una quota più contenuta (11%). Questo dato si intreccia con il livello di istruzione, medio-alto: la maggioranza dei rispondenti possiede un diploma di scuola secondaria/superiore (53%) e una quota significativa è laureata (27%).

A livello demografico poi emerge con chiarezza un quadro di forte fragilità residenziale. Circa il 20% del campione dichiara l’assenza totale di abitanti stabili (“0” o “nessuno”), segnalando come una quota significativa di questi paesi abbia ormai perso la propria funzione abitativa continuativa.

Elemento critico rafforzato dal quadro dei servizi che evidenzia una forte carenza strutturale. Il dato più rilevante è rappresentato dal 39% di risposte “Nessuna”, che segnala non solo l’assenza di servizi materiali, ma una condizione diffusa di isolamento. In ambito sanitario le carenze più critiche: l’83% degli intervistati dichiara l’assenza totale di servizi medici locali, evidenziando una condizione in cui l’accesso alle cure è subordinato allo spostamento verso altri centri.

Dai dati emerge anche una generale percezione di modesta turisticità del territorio. Più di un terzo delle risposte (31/101) indica che la frazione è “per niente” turistica, mentre 56 risposte segnalano una turisticità limitata o sporadica (28 “abbastanza” e 28 “in modo sporadico”).  Solo in pochi casi (15/101) la frazione è considerata “molto” turistica.

La chiusura da parte delle ricercatrici è molto chiara: “I risultati emersi delineano un quadro ricco, ma ancora parziale, che può essere approfondito attraverso approfondimenti tematici, strumenti metodologici e integrazioni con dati statistici per consolidare e affinare la conoscenza costruita attraverso l’indagine qualitativa.  Tali approfondimenti sono in linea con l’obiettivo dell’Osservatorio di prossimità di rappresentare uno strumento dinamico e in continua evoluzione di conoscenza e trasformazione del territorio”.

L’Osservatorio di Prossimità, come nasce la ricerca e le modalità

L’Osservatorio vuole offrire una fotografia del territorio costruita attraverso lo sguardo di chi lo abita e lo vive, capace di leggere congiuntamente aspetti demografici e abitativi, servizi, economia, turismo, ambiente e patrimonio culturale. Allo stesso tempo, vuole attivare le comunità in un processo di auto-analisi collettiva e costruire una base di conoscenze utile a orientare nuove ricerche, progettualità territoriali e politiche.

La prima fase sperimentale ha coinvolto 108 frazioni dei Monti della Laga, distribuite tra Abruzzo, Lazio e Marche. L’indagine è stata realizzata attraverso un questionario costruito e condiviso con la rete territoriale e pensato non soltanto come strumento di raccolta dei dati, ma anche come occasione di confronto, riflessione e partecipazione delle comunità.

Il Report di analisi territoriale – Dati e proposte dall’Osservatorio di prossimità dei borghi e sentieri della Laga 2025 restituisce i risultati di questo percorso di ricerca e analizza il territorio attraverso alcune dimensioni fondamentali: demografia, abitare, servizi, economia, turismo, ecologia e cultura, affiancando alla lettura dei dati le idee, i bisogni e le progettualità emerse dalle comunità.

L’obiettivo è mettere a disposizione del territorio uno strumento capace di far emergere criticità e risorse, individuare temi che richiedono ulteriori approfondimenti e sostenere la costruzione condivisa di nuove progettualità. L’analisi, infatti, non si limita alla descrizione dei dati raccolti, ma intende contribuire a rafforzare la conoscenza locale e a costruire ipotesi, strategie e percorsi di valorizzazione del territorio.

Il report può essere consultato qui: Report-di-ricerca_Osservatorio-Laga-2025_V25Ott2026.pdf

Francesca Di GIuseppe

Francesca Di GIuseppe

Francesca Di Giuseppe nata a Pescara, giornalista con la passione per sport. Per cinque anni direttrice del free press PescaraPescara e titolare del blog postcalcium.it Autrice del saggio “L’evoluzione del gioco e il calcio femminile” (Lupi Editore); co-autrice del libro “Amati o amàti questione di accento” (Masciulli Edizioni). A ottobre del 2024 è uscito il primo romanzo sportivo “Ragione vs Sentimento la partita” (Poderosa Edizioni), curatrice dell’antologia “Abruzzo d’Autore”, autrice con Massimo Carugno del romanzo “I Leoni siamo noi" (onlus Antonio Padovani Edizioni), coordinatrice editoriale del libro “Quella notte, il mio Heysel” (Poderosa Edizioni) Speaker radiofonica su radiostart.it nel format “SportivamentEtica” condotta insieme ad Angelo Nicolò presidente Gladius Pescara Centro Tecnico AC Milan.