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La crisi internazionale e l’aumento dei costi di produzione arrivano fino alle imprese abruzzesi della pesca e dell’acquacoltura. Per cercare di compensare almeno in parte gli effetti economici della perturbazione dei mercati legata al conflitto in Medio Oriente, la Regione Abruzzo ha aperto un nuovo bando rivolto agli operatori del settore. La misura rientra nel programma FEAMPA 2021-2027 e prevede indennizzi per i maggiori costi sostenuti dalle imprese nel corso del 2026. Un intervento che interessa un comparto particolarmente esposto alle oscillazioni dei prezzi dell’energia e delle materie prime: dal carburante necessario alle imbarcazioni all’energia utilizzata negli impianti, fino ai mangimi e agli altri fattori indispensabili per la produzione. Il periodo preso in considerazione dal bando va dal 28 febbraio al 31 dicembre 2026. L’aiuto potrà arrivare al 100 per cento dell’indennizzo riconosciuto, naturalmente entro i limiti delle risorse complessivamente disponibili. Importanti anche i massimali previsti: il contributo non potrà superare gli 80mila euro per ciascuna imbarcazione da pesca, mentre per le imprese di acquacoltura il tetto sale fino a 360mila euro per azienda.

A poter partecipare sono le micro, piccole e medie imprese armatrici di imbarcazioni da pesca, compresi i pescatori autonomi che armano direttamente il proprio peschereccio, gli operatori della pesca nelle acque interne e le imprese di acquacoltura. La misura riguarda tutto il territorio abruzzese e viene applicata facendo riferimento alla sede legale o operativa dell’impresa che presenta la richiesta. Non si tratta, tuttavia, di un rimborso calcolato semplicemente sulla base delle singole fatture. Per determinare l’indennizzo verrà utilizzato un sistema di costi standard. Nel caso della pesca saranno presi in considerazione, tra gli altri elementi, la potenza e la tipologia dell’imbarcazione; per l’acquacoltura conteranno invece caratteristiche dell’impianto e produzione commercializzata.

«Con questo bando interveniamo a sostegno di un comparto che sta subendo le conseguenze economiche di una crisi internazionale, a partire dall’aumento dei costi del carburante, dell’energia, dei mangimi e delle altre materie prime necessarie alla produzione», spiega il vicepresidente della Regione Abruzzo e assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente.

L’obiettivo indicato dalla Regione è duplice: aiutare le aziende ad assorbire l’aumento dei costi e, nello stesso tempo, evitare che le difficoltà congiunturali finiscano per compromettere la continuità delle attività e l’occupazione.

«Vogliamo offrire una risposta concreta alle imprese e contribuire a tutelarne la continuità produttiva, la competitività e il lavoro», aggiunge Imprudente, annunciando anche la volontà di utilizzare integralmente le risorse disponibili e di lavorare per rafforzare ulteriormente la dotazione finanziaria della misura, in modo da ampliare il numero degli operatori che potranno beneficiare degli indennizzi.

La finestra per partecipare è già aperta. Le domande possono essere presentate dalle ore 14 del 3 settembre e dovranno arrivare entro le ore 18 del 5 ottobre 2026. La procedura è interamente telematica: le imprese devono utilizzare la piattaforma regionale RA Sportello e l’accesso richiede lo SPID personale almeno di livello 2. Sul portale della Regione Abruzzo dedicato alla pesca e all’acquacoltura sono disponibili il testo integrale dell’avviso, la modulistica e le indicazioni necessarie per presentare la richiesta. Il bando rappresenta così uno degli strumenti attraverso i quali le risorse europee del FEAMPA vengono utilizzate per fronteggiare non soltanto le esigenze strutturali del settore, ma anche gli effetti di crisi esterne che possono incidere pesantemente sui bilanci delle aziende. Per le imprese abruzzesi della pesca e dell’acquacoltura la scadenza da segnare è dunque quella del 5 ottobre.

Nivem

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