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La Procura di Sulmona ha chiesto il rinvio a giudizio per padre e figlio accusati di aver perseguitato una vicina di casa con comportamenti reiterati e intimidatori che si sono protratti per circa un anno, causando secondo l’accusa un grave stato d’ansia e un cambiamento delle abitudini di vita delle vittime. I fatti si sarebbero svolti tra ottobre 2024 e ottobre 2025 tra Sulmona e Bugnara. Gli imputati avrebbero messo in atto una serie di azioni quotidiane tra cui insulti, minacce, gesti offensivi, rumori molesti come colpi sul vetro dell’auto e uso ripetuto del clacson, oltre a frequenti passaggi nei pressi dell’abitazione delle persone offese. Tra gli episodi contestati anche la ripresa dei movimenti delle vittime tramite sistemi di videosorveglianza, comportamenti provocatori accompagnati da fischi e persino l’accensione di piccoli fuochi o incendi di sterpaglie nelle vicinanze dell’abitazione. Contribuendo così ad alimentare un clima di tensione costante. Le accuse configurano il reato di atti persecutori, aggravato dalla reiterazione delle condotte e dal concorso tra più persone, e si fondano su querele presentate nel corso del 2025, successivamente integrate da documentazione e ulteriori segnalazioni.

Doràn

Doràn

Doràn il quinto moschettiere misterioso della saga di Dumas.