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Sulmona – “Sono io la vittima. Ho solo reagito all’aggressione subita”. E’ il contenuto della denuncia presentata da un 18enne di Sulmona sulla lite furibonda per le corse clandestine avvenuta nella serata di lunedì all’Arabona. Il giovanissimo, accusato di aver pestato di botte un disabile e i suoi familiari, ha fornito la propria versione dei fatti ai sanitari del pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona e agli inquirenti che si stanno occupando del caso. Secondo la denuncia presentata dal ragazzo, emerge una versione dei fatti completamente diversa da quella raccontata dal disabile di 72 anni. Il giovanissimo ha spiegato ai carabinieri della stazione di Sulmona di essere stato accerchiato e aggredito da tre persone, ossia dal 72enne e dai figli. Stando alla versione fornita, il 18enne stava rientrando a casa quando si sarebbe accorto che il disabile era uscito in strada per fotografare la targa del veicolo di un amico. A quel punto alla richiesta di spiegazioni sarebbero partite le botte e gli insulti. Il 18enne ha riferito di essere stato picchiato dai tre con calci e pugni e di essere stato colpito perfino con una mazza da baseball che sarebbe stata brandita da uno dei figli dell’uomo. La lite, secondo la denuncia formalizzata dal 18enne, sarebbe avvenuta intorno alle 23.15 e l’accesso del giovane in ospedale risale a mezzanotte quando è stato preso in carico dai medici che hanno refertato lesioni personali giudicate guaribili con una prognosi di otto giorni. Diversa la versione fornita dal disabile che ha riferito di essere stato brutalmente picchiato dal ragazzo il quale si sarebbe accanito anche contro i figli di 48 e 42 anni. Mentre stava facendo una foto alla targa di una vettura, stanco delle corse clandestine che si ripetono da mesi, il 72enne ha riferito di essere stato aggredito dal giovanissimo che poi avrebbe picchiato anche i figli. Uno di loro era uscito di casa con una mazza da baseball ma solo spaventare il gruppo di ragazzini, dieci in tutto di cui solo cinque portati in caserma. I tre sono stati refertati con una prognosi superiore ai trenta giorni e il disabile ha rimediato una frattura al braccio. Versioni contrapposte, entrambe al vaglio della procura della Repubblica di Sulmona che ha aperto un’inchiesta e si appresta ad emettere gli avvisi di garanzia. Decisive saranno anche le testimonianze dei presenti. Intanto i residenti di viale Europa, che si trova nei pressi di via Arabona, hanno raccolto una ventina di firme presentate al comando della polizia locale di Sulmona e alla procura per chiedere maggiori controlli al fine di frenare le corse delle auto. “Sfrecciano a tutta velocità e mettono a rischio automobilisti, residenti e animali. Servono controlli mirati”- chiedono i residenti nella petizione
Doràn

Doràn

Doràn il quinto moschettiere misterioso della saga di Dumas.