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È stato pubblicato il nuovo rapporto Svimez sui dati 2025. Buon risultato per l’Abruzzo, che cresce, in controtendenza rispetto alle altre regioni italiane, che invece faticano. Le performance positive riguardano in particolare la crescita del prodotto interno lordo dell’1,9%, risultando secondo miglior valore assoluto in Italia dopo il Lazio.

Il dato è stato raggiunto grazie al comparto industriale (+1,35), con una forte spinta sostenuta dalle attività del comparto edile (+21,9%) e dal settore agricoltura (7,1%).

Si tratta di numeri che comportano una variazione di crescita positiva nel periodo 2022/2025 pari all’11,8%.
Secondo quanto dichiarato dall’assessore regionale alle Attività produttive Tiziana Magnacca, dimostra “la capacità del territorio di trasformare le risorse in opportunità di crescita e sviluppo“.
“L’Abruzzo – aggiunge – si conferma una Regione che costruisce il suo futuro contribuendo a mantenere il Pil nazionale grazie al dinamismo delle imprese. La diretta conseguenza, come dimostrano i dati Istat del primo trimestre di quest’anno, è una maggiore occupazione e la conseguente diminuzione della disoccupazione. Stime per il 2025 del Pil con un tasso di crescita maggiore a fronte 0,5% del Nord e di una media nazionale dell’0,7%. Conforta il dato del comparto industriale, che dimostra la vitalità di un settore che ci auguriamo possa continuare a crescere”.

Il rapporto Svimez riporta pure che per il quarto anno di fila il Mezzogiorno cresce più del resto del Paese, sostenuto soprattutto dagli investimenti pubblici legati al Pnrr (ma resta indietro su retribuzioni e stabilità del lavoro).
La crescita maggiore si registra al Centro, mentre quella minore al Nord Ovest.

Nota molto interessante: a differenza delle altre Regioni, solo Abruzzo e Trentino riportano maggiori investimenti finanziati dai privati che dalle pubbliche amministrazioni. E le prospettive di crescita complessiva, per l’Abruzzo, sono rosee.

Lucia Abbatantuono

Lucia Abbatantuono

Giornalista pubblicista. Laurea cum laude in Scienze Politiche Economico/Internazionali. Master ISSMI - Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze. Stagista UNESCO e ricercatrice per i Ministeri dell'Interno e della Difesa. Analista al Centro Alti Studi per la Difesa. Esperta di politica militare e diritto internazionale. Funzionario della Pubblica Amministrazione. Appassionata di letteratura, storia e musica classica, è pianista per diletto. Ha pubblicato un romanzo e alcune antologie poetiche. Oggi scrive anche per Lagiustizia.net, Stampa Parlamento, Corriere Nazionale, Mondoperaio, Il Chaos e L'Autiere. Moderatrice e relatrice in dibattiti accademici sul diritto internazionale. Socia del torinese Club di Cultura Classica e Movimento Socialista Liberale. Aderente a Reporters sans frontières e al Movimento Federalista Europeo.