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La Procura della Repubblica di Sulmona ha chiesto il rinvio a giudizio per due donne di 58 anni, indagate in concorso tra loro per il reato di violenza privata. La richiesta del pubblico ministero è arrivata al termine delle indagini preliminari che erano state chiuse nei mesi scorsi. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i fatti risalgono al 30 marzo 2024, in occasione delle celebrazioni pasquali, e si sarebbero verificati nel centro storico di Sulmona, in un immobile affacciato su piazza Garibaldi. Una delle due imputate, proprietaria dell’immobile, e l’altra, architetto incaricato della ristrutturazione del terrazzo adiacente, avrebbero posto in essere una condotta ritenuta violenta consistente nel barricare la finestra di accesso al terrazzo, impedendo così al presidente di un’associazione culturale e ai suoi ospiti di assistere ai tradizionali riti della Pasqua. In particolare, l’azione avrebbe precluso la visuale sul momento più atteso delle celebrazioni pasquali cittadine, ovvero “il rito della Madonna che scappa in piazza”, evento di forte valore religioso, culturale e turistico per la comunità sulmonese. Le indagini, che erano scaturite da una denuncia di parte, si sono concluse con la contestazione del reato penale di violenza privata, punito con la reclusione fino a quattro anni. Alla base della “chiusura” della finestra ci sarebbero alcuni canoni di locazione non in regola. La diatriba privata con l’associazione avrebbe spinto le due a recarsi all’interno dell’alloggio vacanze concesso in locazione e a barricare con le inferriate la finestra. Una “ripicca” che ora potrebbe costare cara alle due donne finite nel mirino della magistratura

Doràn

Doràn

Doràn il quinto moschettiere misterioso della saga di Dumas.